Calcionews24
·02 de fevereiro de 2026
Infortunio Davis: si ferma l’attaccante dell’Udinese contro la Roma. Le sue condizioni e quanto potrebbe stare fuori

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·02 de fevereiro de 2026

La preziosa vittoria casalinga contro la Roma lascia in eredità una nota stonata che preoccupa non poco l’ambiente friulano. La festa del Bluenergy Stadium è stata parzialmente offuscata dall’infortunio occorso a Keinan Davis, costretto ad alzare bandiera bianca ben prima del fischio finale. L’attaccante inglese, perno insostituibile del reparto avanzato bianconero, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco a causa di un problema muscolare che tiene ora con il fiato sospeso lo staff tecnico e i tifosi.
L’episodio chiave è avvenuto nelle prime battute del secondo tempo, precisamente al minuto 56. Durante una delle sue consuete progressioni per attaccare la profondità, Davis ha sentito una fitta improvvisa alla gamba. La reazione del giocatore è stata immediata ed eloquente: si è accasciato al suolo interrompendo la corsa e richiamando subito l’attenzione della panchina. Kosta Runjaić non ha potuto far altro che prendere atto della gravità della situazione. Il tecnico ha optato per una sostituzione immediata, inserendo al suo posto Idrissa Gueye.
Lo staff medico dell’Udinese ha prestato le prime cure a bordo campo, applicando ghiaccio sulla zona interessata, ma la diagnosi precisa arriverà solo nelle prossime ore. La società ha già programmato gli esami strumentali di rito per valutare l’entità del danno.
L’eventuale stop di Davis rappresenterebbe una tegola pesantissima per l’economia di gioco dei friulani. L’ex Aston Villa stava vivendo un momento di forma straordinario. I numeri certificano la sua centralità nel progetto: Davis era stato schierato titolare in tutte le ultime 11 partite consecutive di Serie A, diventando un punto di riferimento imprescindibile per i compagni. Dover rinunciare alla sua fisicità nelle prossime sfide di campionato costringerà Runjaić a ridisegnare gli equilibri offensivi, sperando che l’infermeria dia risposte rassicuranti al più presto.








































