Inter News 24
·11 de junho de 2026
Inter, ecco il piano cessioni: Stankovic e Akinsanmiro possono finanziare il mercato. I dettagli

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·11 de junho de 2026

L’Inter si prepara non solo alle operazioni in entrata, ma anche per quelle in uscita. I nerazzurri devono infatti provare a fare cassa, dopo aver investito per riscattare Manuel Akanji e ricomprare Aleksandar Stankovic. E proprio della situazione del centrocampista serbo, figlio d’arte, si legge oggi su La Gazzetta dello Sport dopo il riacquisto esercitato a seguito dell’ottima stagione vissuta al Bruges.
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«A lui non dispiacerebbe giocarsi le proprie possibilità nell’Inter, che considera una seconda casa. Ma la società sembra avere altri progetti, conoscendo la stima che tanti club stranieri hanno manifestato per il centrocampista figlio d’arte. Stankovic junior, classe 2005, viene da un’ottima stagione e può essere di nuovo venduto per una cifra superiore a 35 milioni. Sarebbe denaro prezioso da reinvestire, tanto più che l’Inter ha già dovuto sborsarne 15 per trattenere Akanji dopo l’anno di prestito dal Manchester City. Incassati 4 milioni dal Cagliari (più il 40% sulla futura rivendita) per Sebastiano Esposito, il fratello maggiore di Pio, Marotta conta di piazzare anche il nigeriano Akinsanmiro. Ieri in sede è stata avvistata anche una delegazione del Pisa, che ha manifestato l’intenzione di riscattarlo dopo il campionato di prova: il contratto prevede il pagamento di 6 milioni ma la società acquirente, appena retrocessa in Serie B, punta a uno sconto per sistemare la pratica».
Il tecnico Cristian Chivu attende di capire quale sarà la fisionomia definitiva della sua rosa per la prossima stagione, consapevole che le dinamiche finanziarie richiedono dolorosi sacrifici sul fronte dei giovani talenti. Il tesoretto generato dalle possibili cessioni all’estero di Stankovic e dal riscatto di Akinsanmiro permetterebbe alla dirigenza di mantenere intatto lo zoccolo duro della squadra, regalando all’allenatore ex Primavera i rinforzi necessari per confermarsi ai vertici senza intaccare l’equilibrio del bilancio.







































