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·15 de fevereiro de 2026

Inter Juve, furia bianconera nel tunnel: rissa sfiorata tra dirigenti. Ce n’è anche per Marotta! Cos’è successo

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Inter Juve, furia bianconera nel tunnel: rissa sfiorata tra dirigenti. Ce n’è anche per Marotta, oltre che per La Penna! La ricostruzione

Il clima del Derby d’Italia si incendia irrimediabilmente al minuto 42, trasformando la sfida di San Siro in una vera e propria polveriera. L’episodio chiave è l’espulsione di Pierre Kalulu: il difensore francese riceve la seconda ammonizione per un contatto con Alessandro Bastoni, giudicato falloso dall’arbitro Federico La Penna. La decisione scatena la furia della Juventus, convinta che il centrale nerazzurro si sia reso protagonista di una vistosa simulazione per indurre il direttore di gara all’errore. Una percezione di torto inaccettabile che fa saltare i nervi alla panchina ospite.


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Mentre le squadre guadagnano l’imbocco del tunnel, la tensione accumulata sul rettangolo verde esplode con virulenza. Kalulu abbandona il campo invocando disperatamente l’intervento del VAR, mentre il centrocampista Manuel Locatelli incalza l’arbitro chiedendo spiegazioni. Secondo la ricostruzione de La Gazzetta dello Sport, Luciano Spalletti si ritrova coinvolto in un’accesa discussione con il Club Manager dei Meneghini, Riccardo Ferri, non risparmiando parole grosse nemmeno all’indirizzo del presidente Beppe Marotta.

Il fulcro del caos si sposta però nelle viscere dello stadio, dove si consuma uno scontro quasi fisico tra il Direttore Tecnico bianconero Francois Modesto e lo stesso Ferri. L’amarezza della Vecchia Signora si trasforma in aperta contestazione con l’arrivo dei vertici societari. Damien Comolli, uomo mercato e figura apicale della dirigenza torinese, rinuncia alla sua proverbiale compostezza per protestare vibratamente. Al suo fianco c’è il suo braccio destro, Giorgio Chiellini: l’ex capitano e bandiera del club sfoga tutta la sua frustrazione urlando verso la terna arbitrale un emblematico: «Non si può fare una cosa del genere, non esiste!». In un clima di totale anarchia, paradossalmente è lo stesso Spalletti a dover intervenire per placare i propri dirigenti e scongiurare sanzioni ancora più gravi, mentre la squadra si prepara a un secondo tempo di sofferenza che porterà alla beffarda sconfitta per 3-2.

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