Sampnews24
·30 de maio de 2026
Invernizzi fuori dalla Sampdoria: l’ennesimo attacco a cuore blucerchiato della società

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Una vita alla Samp, molto più che una carriera alla Samp. Quella di Giovanni Invernizzi è stata una parabola vissuta per 8 anni da giocatore con i colori blucerchiati addosso e poi, dal momento in cui ha appeso gli scarpini, un percorso vissuto quasi esclusivamente da tecnico e/o dirigente all’interno dei quadri doriani. Perché sì, se a livello calcistico si è sviluppato tra Como e Reggiana e gli 8 anni al Doria, poi dal 1997 ad oggi è stato quasi sempre all’interno della Sampdoria le esperienze con Bogliasco e Spezia.
Esulando da questo, parliamo di una vita appunto. Non solo una carriera ma un’esperienza di vita vissuta con i colori dei blucerchiati addosso. Da giocatore, da dirigente, da allenatore. Eternamente, continuamente dedito alla Samp. Perché se, appunto, dal ’97 al 2001 è stato allenatore dell’under 17, dopo un periodo di stacco è passato a guidare l’under 19, per poi fare prima il coordinatore del vivaio e poi l’allenatore del Bogliasco.
Quindi è tornato alla Samp e per 5 anni dal 2012 al 2017 ha svolto il ruolo di coordinatore del vivaio per poi diventare allenatore nuovamente dell’under 19. Quindi ha ripreso ad occupare il ruolo di responsabile del settore giovanile della Samp, a parte il già citato periodo allo Spezia. Quindi la decisione di affiancare Andrea Mancini nell’area tecnica, dare il suo contributo, la sua esperienza e spenderla ancora una volta per la sua Sampdoria.
Ieri non è stato mandato via un dirigente della Sampdoria, non è stato mandato via solo un ex giocatore della Sampdoria. È stata mandata via una porzione di anima della Sampdoria. Quello che è stato fatto dalla dirigenza e quindi da Joseph Tay, Jesper Fredberg e Nathan Walker è stato l’ennesimo attacco nei confronti del cuore doriano.
Come si dice in questi casi, poi il tempo è galantuomo. Tempo al tempo. Il campo darà le sue risposte, ma penso che una risposta la stiano già dando i tifosi in questo momento. Una risposta la sta già dando l’etica e la morale.
Se parlando della decisione negli ultimi giorni abbiamo parlato come di un atto vergognoso, nello specifico, focalizzandoci sulla figura di Invernizzi, si tratta di un attacco all’anima della Sampdoria, un attacco ai più saldi valori della Sampdoria. Della scelta deliberata di espellere dalla società l’essenza stessa della società.







































