DirettaCalcioMercato
·27 de março de 2026
Italia, all’inferno di Zenica per il Mondiale: tutto sulla Bosnia

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·27 de março de 2026

L’Italia sfiderà la Bosnia nella finale che vale il Mondiale. Ma cosa c’è da sapere sulla nazionale di Barbarez? Dai protagonisti al fattore campo di Zenica, ecco tutto quello che c’è da sapere sui prossimi avversari degli azzurri.
Dopo aver superato l’Irlanda del Nord, l’Italia si prepara ad affrontare martedì sera la Bosnia Erzegovina nella finale playoff che vale un posto al Mondiale. Anche i bosniaci hanno centrato l’ultimo atto, eliminando il Galles ai calci di rigore al termine di una sfida durissima, e ora proveranno a sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà gli azzurri di Gattuso.
La finale si giocherà infatti in Bosnia, allo Stadion Bilino Polje di Zenica, una scelta maturata già mesi fa in seguito al sorteggio. Un dettaglio tutt’altro che secondario: l’Italia si giocherà tutto lontano da casa, in un ambiente caldo e ostile, mentre la Bosnia potrà contare sulla spinta del proprio pubblico in uno stadio considerato un vero fortino. Nonostante la capienza (16.500) inferiore rispetto a Sarajevo, Zenica è stata preferita proprio per la vicinanza delle tribune al campo, capace di amplificare la pressione sugli avversari.
Sulla carta, la Bosnia sembra inferiore all’Italia, ma è certamente più attrezzata rispetto all’Irlanda del Nord. La squadra di Sergej Barbarez ha esperienza internazionale e diversi elementi abituati ai grandi palcoscenici.
Il ct dovrebbe ripartire dal 3-5-2 visto contro il Galles: Vasilj; Muharemovic, Katic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Bajraktarevic, Sunjic, Dedic; Dzeko, Demirovic.
Possibili comunque alcuni cambi, considerando i 120 minuti disputati a Cardiff.
L’uomo simbolo resta inevitabilmente Edin Dzeko, autore del gol che ha trascinato la Bosnia ai supplementari prima del successo ai rigori. A 40 anni appena compiuti, il centravanti dello Schalke 04 continua a essere la stella della nazionale e conosce benissimo l’Italia dopo le lunghe esperienze in Serie A con Roma, Inter e Fiorentina. Accanto a lui ci sarà probabilmente Demirovic, attaccante dello Stoccarda, mentre attenzione anche al giovane classe 2007 Alajbegovic, decisivo dal dischetto e prezioso anche sui calci piazzati.
Tra i protagonisti della semifinale c’è stato anche il portiere Nikola Vasilj, autentico specialista dei rigori. Contro il Galles ha neutralizzato due penalty, risultando ancora una volta decisivo. I suoi numeri dagli undici metri sono impressionanti e lo rendono uno dei migliori pararigori in circolazione, un fattore che l’Italia dovrà tenere in grande considerazione in una partita che potrebbe decidersi ancora una volta sul filo.
Occhi puntati anche su due volti noti del campionato italiano: Tarik Muharemovic del Sassuolo e Sead Kolasinac dell’Atalanta, entrambi protagonisti anche contro il Galles. In particolare Muharemovic ha salvato sulla linea nei minuti finali, evitando il gol che avrebbe eliminato la Bosnia prima dei supplementari.
I precedenti sorridono all’Italia: sei confronti totali, con quattro vittorie azzurre, un pareggio e una sola sconfitta. In Bosnia, però, il clima sarà infuocato e la pressione altissima. Gli azzurri partono favoriti, ma serviranno personalità, lucidità e massima attenzione. Perché a Zenica non basterà essere più forti sulla carta: bisognerà dimostrarlo.









































