Zerocinquantuno
·11 de maio de 2026
Italiano: “Volevamo riscattarci e migliorare la classifica, ottima partita dei ragazzi. Presto incontrerò la società e insieme valuteremo il da farsi”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Napoli-Bologna 2-3.
Riecco il Bologna – «Avevamo voglia di riscattare le ultime partite e qualche fischio, qualche mugugno che ritenevamo eccessivo per com’è andata la stagione ma che nel calcio ci sta e bisogna accettare. Ma nel calcio non si può sempre stupire e vincere trofei. Ottima gara quella di stasera, specie nel primo tempo, giocato con qualità e creando occasioni. Siamo contenti perché volevamo aggiungere qualche punto alla classifica, da qui alla fine speriamo di renderla ancora più bella».
Bernardeschi-Rowe, staffetta vincente – «L’allenatore, quando inizia la partita, sta nell’area tecnica, mentre i calciatori di qualità esaltano tutto il lavoro e ti fanno vincere le partite. Bernardeschi è via via tornato quello che conoscevamo fisicamente, è esploso e ne siamo ben felici. Il suo nervosismo dopo il cambio? Mi ha confidato che sul suo contratto c’è scritto che deve tirare qualche bottiglietta tutte le volte che lo sostituisco (sorride, ndr). Battute a parte, è già tutto a posto. Quanto a Rowe, come quasi tutti i calciatori inglesi ci ha messo un po’ ad ambientarsi nel nostro calcio, poi è arrivato pure lui: è super nell’uno contro uno, ha grandi mezzi tecnici e atletici e tanta imprevedibilità, può diventare davvero un pezzo importante».
Lode a Castro – «Bisogna sempre ricordarsi che si parla di un classe 2004 che da due anni è titolare in una squadra di Serie A che ha disputato anche Champions ed Europa League. È in crescita sotto tutti i punti di vista e ha ancora margini enormi di miglioramento: se tiene i piedi ben saldi a terra può diventare davvero un centravanti notevole».
Esterni e mediani sugli scudi – «Venivamo da quattro partite senza fare gol, un dato troppo brutto per essere vero anche se Orsolini detiene il record europeo di legni. Oggi non potevamo rimanere ancora a secco e faccio i complimenti ai ragazzi perché in fase offensiva abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato, poi quando quelli in mezzo al campo girano così si possono vincere le partite».
Benedette trasferte – «Talvolta nascono annate particolari, dove fuori casa hai numeri bellissimi e in casa no, mentre nella passata stagione nessuno ci portava via punti tra le mura amiche: si è ribaltata la situazione. Alcune gare le abbiamo perse anche per decisioni arbitrali discutibili, mentre in Europa siamo arrivati fino ai quarti e non dimenticherei nemmeno la finale di Supercoppa italiana. Quando spendi così tante energie qualche punto in campionato lo perdi, a noi è successo questo e purtroppo ci è capitato spesso al Dall’Ara».
Stagione logorante – «Già durante il ritiro estivo avevo previsto i problemi, perché settantadue ore sono troppo poche per recuperare, sei obbligato a ruotare tanto gli effettivi. Noi quest’anno abbiamo avuto troppe difficoltà, infortuni compresi: adesso siamo a cinquantadue punti, vediamo se possiamo avvicinarci un po’ di più ai sessantadue di un anno fa».
Secondo successo sul Napoli – «Quando affronti queste squadre devi prepararti a non consegnargli la partita chiudendoti in area, è fondamentale avere la forza di controbattere e fargli creare il meno possibile. Col Napoli abbiamo perso in finale di Supercoppa, trovandoli in eccellenti condizioni psicofisiche, mentre in campionato siamo stati bravi, sfoderando compattezza e battendoli sia all’andata che al ritorno».
Futuro, qualche dubbio resta – «Incontrerò la società per analizzare questa stagione, fare il punto della situazione e parlare dei programmi futuri, proprio come accaduto l’anno scorso. Lo ripeto, qui ci sono un club e un ambiente top, presto valuteremo tutti insieme il da farsi».







































