Josep Martinez pronto alla titolarità: «Aspettavo un’opportunità come questa. Non vedo l’ora di riassaporare il calcio vero» | OneFootball

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·23 de julho de 2026

Josep Martinez pronto alla titolarità: «Aspettavo un’opportunità come questa. Non vedo l’ora di riassaporare il calcio vero»

Imagem do artigo:Josep Martinez pronto alla titolarità: «Aspettavo un’opportunità come questa. Non vedo l’ora di riassaporare il calcio vero»

Josep “Pepo” Martinez pronto alla titolarità con l’Inter. Il portiere spagnolo ha parlato a Il Giorno in vista della prossima stagione da numero uno

In un intervista a Il Giorno, Josep “Pepo” Martinez ha parlato della prossima stagione in cui sarà il portiere titolare dell’Inter, della sua esperienza come secondo portiere, della tragedia stradale a Fenegrò e dei rapporti con compagni e dirigenza.

LA TITOLARITÀ IN ARRIVO – «Da due anni sono qua a imparare e migliorare, aspettando un’opportunità come questa. Non vedo l’ora che arrivi la prima di campionato per riassaporare il calcio ‘vero’».


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RINGRAZIAMENTI A SOMMER E COMPAGNI – «Devo ringraziare Yann per questi anni. Ora è arrivato Provedel, c’è anche Di Gennaro. Tra noi portieri e i preparatori c’è un bel rapporto».

LA VITA DA SECONDO PORTIERE – «È dura, ma se vuoi essere in una grande squadra devi lavorare e attendere l’occasione, come quelle che ho avuto io. Se non lo fai bene, non riesci a fare il passo successivo».

OBIETTIVI STAGIONALI – «Vorrei riuscire a fare lo stesso (Scudetto e Coppa Italia) da primo portiere e arrivare in fondo anche in Champions League».

L’INCIDENTE STRADALE A FENEGRO’ – «Sicuramente è stata un’esperienza molto dolorosa, non la auguro a nessuno. Sono molto vicino ai familiari della vittima. Oggi devo ringraziare tutti per l’affetto ricevuto: tifosi, amici, compagni. Umanamente è un’esperienza che mi ha fatto crescere, ora cercherò di mettermela alle spalle: bisogna andare avanti».

SOSTEGNO DI COMPAGNI E DIRIGENZA – «Dal primo giorno ho sentito affetto e ricevuto aiuto, non sarei potuto uscire da solo da questa situazione. È stato un periodo difficile. Quel che mi passava per la mente era un pensiero fisso: è stato il destino. Mi chiedevo perché fosse toccato a me essere lì in quell’istante».

MAI PENSATO DI LASCIARE L’INTER – «Sinceramente tutta questa vicenda mi ha toccato, però non ho mai pensato di smettere o di andarmene».

CHAMPIONS LEAGUE E OBIETTIVI DI SQUADRA – «Come tutte le squadre che vincono, conta essere uniti. Da anni lavoriamo su questo. Abbiamo fatto dei bei percorsi in Coppa, vogliamo tornare lontano con le nostre idee e il nostro gioco. Questo obiettivo non ci deve togliere il sonno, ma dev’essere il sogno».

IL MODELLO DI PORTIERE – «Scelgo Julio Cesar, grande portiere sia nel Brasile che in maglia nerazzurra».

COMPAGNI DI SQUADRA – «Lautaro è il più forte, per fortuna gioca con noi, ma anche Thuram mi ha impressionato. Pio lo soffro in allenamento e lo aspetta un grande futuro e un grande presente. È umile».

IL RUOLO DI CHIVU – «Non è facile prendere una squadra e fare subito bene dopo che l’anno prima eravamo arrivati in fondo a tutto senza riuscire a vincere. Ci ha dato grande fiducia nel momento di difficoltà, è stato fondamentale».

ARRIVO DI SPENCE – «Può darci una mano, aveva un gran potenziale già allora».

NESSUN PARAGONE CON ALTRI – «Siamo forti, non dobbiamo paragonarci a nessuno. Noi dobbiamo fare il nostro e se accadrà possiamo toglierci grandi soddisfazioni».

Martinez si prepara così a vivere una stagione da protagonista assoluto tra i pali dell’Inter, con l’obiettivo di guidare la squadra verso Scudetto, Coppa Italia e un cammino importante in Champions League.

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