Juventusnews24
·26 de abril de 2026
Juve aggrappata a Locatelli, Conceicao e Boga: perché proprio loro tre possono essere decisivi (ancora una volta)

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Nelle ultime sei giornate, la Juventus ha cambiato passo, infilando ben cinque vittorie e collezionando un solo pareggio contro il Sassuolo. Un ruolino di marcia impressionante, costruito non solo sulla ritrovata solidità collettiva, ma soprattutto sullo stato di grazia di alcuni interpreti fondamentali. Analizzando il percorso recente dei bianconeri, emergono tre nomi su tutti: Manuel Locatelli, Francisco Conceição e Jeremie Boga. Ecco come hanno trascinato la squadra.
Il centrocampista italiano sta vivendo un momento di forma psico-fisica straordinario. Nelle ultime sei gare si è imposto come il faro incontrastato della squadra, unendo sacrificio a una visione di gioco cristallina. Il suo mese d’oro è iniziato contro il Pisa, dove è risultato lucido nei momenti di difficoltà, impreziosendo la prestazione con una saetta sul palo che ha spianato la strada al gol di Thuram.
Ha faticato (e pesantemente) solo nel mezzo passo falso casalingo contro il Sassuolo, complice l’ombra di un rigore calciato male e sbagliato nel finale. Ma la reazione da leader non si è fatta attendere: contro il Genoa è tornato a lottare su ogni pallone, mentre nella delicatissima trasferta contro l’Atalanta ha alzato un vero e proprio muro davanti alla difesa. Anche nel primo tempo di estrema difficoltà vissuto a Bergamo, Locatelli è stato l’unico lucido nel cercare la verticalizzazione. La ciliegina sulla torta è arrivata proprio nell’ultima uscita contro il Bologna: nella settimana del suo rinnovo contrattuale, ha giocato con una voglia straripante, dimostrando un’intelligenza tattica innata che lo rende imprescindibile per lo scacchiere di Spalletti.
Se Locatelli è il cervello, Conceição è senza dubbio l’adrenalina pura di questa Juventus. La regola in casa bianconera è ormai chiara: se si accende Chico, la squadra gira e la sfida prende fuoco. Il portoghese sta trovando una continuità devastante. Contro il Pisa è stato letale, e contro l’Udinese ha ribadito un concetto ormai noto: se prende di punta l’avversario, lo salta inesorabilmente.
Anche nelle giornate in cui la squadra fatica a ingranare, come contro il Sassuolo o nei momenti complessi contro il Genoa, Conceição riesce a estrarre dal cilindro palloni preziosi o cross calibrati che diventano ossigeno puro. La sua forma fisica eccellente lo rende letale anche in contropiede. Ma è contro il Bologna che ha toccato l’apice: una prestazione monumentale in cui ha partecipato attivamente a entrambi i gol della squadra, dimostrando grinta nel recupero palla e le sue classiche “sgasate” offensive.
In un tridente dove spesso le luci della ribalta sono puntate su Yildiz o sul centravanti di turno, Jeremie Boga si sta ritagliando uno spazio vitale a suon di prestazioni decisive. L’esterno ivoriano ha iniziato il suo filotto positivo contro il Pisa, dimostrando che giocando a questi livelli c’è sempre posto per lui nell’attacco titolare.
Il suo impatto è poi diventato e concreto nelle sfide successive. È stato lui, con una rete pesantissima, a risolvere l’ostica trasferta di Udine. Contro il Sassuolo si è sacrificato con buoni risultati nell’inedito ruolo di falso nove, per poi tornare a vestire i panni del risolutore nel big match contro l’Atalanta: una rete anche rocambolesca, importante perché ha steso i bergamaschi. Infine, contro il Bologna, ha confermato la sua pericolosità costante, presentandosi come un folletto imprendibile a ogni accelerazione.
Con un Locatelli direttore d’orchestra, le invenzioni di Conceição e la spietatezza di Boga, la Juventus ha trovato la quadratura perfetta per lanciarsi nel rush finale del campionato.
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