Juventusnews24
·04 de janeiro de 2026
Juve Lecce, la moviola dei giornali: «Gara senza grosse macchie per la squadra arbitrale, c’è un unico errore da segnalare»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·04 de janeiro de 2026

Il pareggio interno per 1-1 contro il Lecce ha lasciato strascichi amari in casa bianconera, legati soprattutto all’incapacità di capitalizzare le occasioni create piuttosto che a torti arbitrali evidenti. Al termine di una gara nervosa, decisa dai gol di Banda e McKennie e macchiata dall’errore decisivo dagli undici metri di David, l’analisi della direzione di gara offerta oggi dalla Gazzetta dello Sport è sostanzialmente positiva. Secondo la moviola del quotidiano, la prestazione dell’arbitro e dei suoi collaboratori è stata “senza grosse macchie”, capace di gestire con equilibrio gli episodi chiave di una sfida che poteva facilmente sfuggire di mano.
Tuttavia, la lente d’ingrandimento della Rosea individua una sbavatura nella gestione disciplinare: manca infatti un cartellino giallo ai danni di Gaspar. Il difensore del Lecce si è reso protagonista di un intervento falloso ai danni di Kenan Yildiz, colpendolo in ritardo sul polpaccio; un’entrata che avrebbe meritato la sanzione amministrativa, colpevolmente risparmiata dal direttore di gara. Al netto di questo episodio, la gestione dei cartellini è stata promossa, con le tre ammonizioni sventolate ai giocatori ospiti giudicate tutte corrette e necessarie per arginare l’aggressività salentina.
L’attenzione massima si concentra ovviamente sull’episodio spartiacque avvenuto al 18′ della ripresa (66′). La decisione di assegnare il calcio di rigore alla Juventus, arrivata grazie all’intervento puntuale del VAR, è considerata ineccepibile. La dinamica è chiara: la conclusione a botta sicura di David impatta sul polso di Kaba, il quale si oppone con l’avambraccio decisamente largo, in una “posizione innaturale” che aumenta il volume del corpo. Giusto dunque concedere il penalty. Altrettanto corretta, poco dopo, la valutazione su un secondo contatto in area: sul cross teso di Yildiz, il difensore Pierotti impatta la sfera ma tenendo le braccia rigorosamente “attaccate al corpo”, rendendo l’intervento regolare. Una direzione di gara, dunque, che non ha inciso sul risultato finale.









































