PianetaSerieB
·31 de janeiro de 2026
Juve Stabia, Abate: “Sono malato di tattica, ma credo di più nella forza del gruppo. L’assenza di Candellone pesa”

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·31 de janeiro de 2026

Ignazio Abate, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in sala stampa al Romeo Menti per presentare la sfida contro la Reggiana. Queste le sue parole, riportate da stabiachannel.it
«L’assenza di Candellone pesa, ma la squadra è rimasta sul pezzo in un periodo non semplice. Questo è un momento particolare per tutte le squadre: il mercato, anche inconsciamente, può togliere energie e distogliere l’attenzione dalla partita, e sarebbe un errore gravissimo. È una gara di importanza enorme, uno scontro salvezza. Affrontiamo una squadra reduce da sei sconfitte, che giocherà col coltello tra i denti. Noi dovremo essere bravi a tenere botta e ad avere quella rabbia che serve per non accontentarsi».
Il tecnico ha poi sottolineato le difficoltà storiche del confronto: «A Reggio Emilia non è mai semplice per noi. Dal 1952 abbiamo raccolto tre sconfitte e un solo pareggio: i numeri contano e ci impongono di tenere le antenne dritte».
Sul piano tattico, Abate ha evidenziato le qualità della Reggiana: «È la prima squadra del campionato per gol segnati in contropiede, difende molto bene con un blocco medio-basso e scardinarlo non è mai semplice. Servirà una partita di grande pulizia tecnica ed equilibrio, perché davanti hanno giocatori di categoria come Girma, Gondo, Portanova e Novakovici».
Riguardo alle possibili soluzioni senza Candellone, l’allenatore non si è sbilanciato: «Ho diverse idee in testa. I principi non cambieranno: vogliamo fare la partita, ma con il giusto equilibrio. Dobbiamo valutare anche le condizioni di Varnier e capire come impostare strategicamente i 90 minuti. Ho ancora due giorni per pensarci».
Spazio anche al mercato e ai nuovi arrivi, come Torrasi: «È un ragazzo valido tecnicamente e molto intelligente dal punto di vista calcistico. Arriva indietro fisicamente e avrà bisogno di tempo, ma ci darà una mano. Ho fiducia in tutti i miei giocatori: la fiducia se la guadagnano in settimana e qui tutti pedalano».
Infine, Abate ha ribadito l’importanza del gruppo: «Sono malato di tattica, passo dieci ore al giorno a cercare l’1% in più per vincere una partita, ma credo ancora di più nella forza del gruppo, nell’empatia e nel rapporto umano. Nei momenti difficili è il gruppo che ti tiene in piedi. Andiamo a Reggio Emilia sapendo che ci sarà da soffrire, ma per noi è una grande occasione per fare punti».








































