Juventus, come cambia la formazione con la ‘settimana tipo’: i titolarissimi, l’arma Boga e tre spacca-partite. Dentro alle scelte di Spalletti | OneFootball

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·11 de março de 2026

Juventus, come cambia la formazione con la ‘settimana tipo’: i titolarissimi, l’arma Boga e tre spacca-partite. Dentro alle scelte di Spalletti

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Juventus, con la ‘settimana tipo’ cambiano anche le scelte di Luciano Spalletti: i titolarissimi, l’arma Boga e tre spacca-partite. Analisi

L’addio amaro all’Europa brucia ancora, ma l’eliminazione dalla Champions League nel rocambolesco playoff contro il Galatasaray consegna a Luciano Spalletti un vantaggio inestimabile per la volata finale in campionato: la “settimana tipo”. Niente più viaggi logoranti, niente più notti di coppa, ma sette giorni pieni per preparare ogni singola sfida di Serie A. Un cambio di scenario radicale che, inevitabilmente, sta già ridisegnando le gerarchie e le logiche di turnover in casa bianconera.


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MENO TURNOVER, IL 4-2-3-1 PRENDE FORMA

Le ultime tre uscite (Galatasaray, Roma e Pisa) parlano chiaro: Spalletti ha trovato la quadra. Abbandonato il dispendioso 4-3-3 europeo, il tecnico ha blindato il 4-2-3-1 come modulo di riferimento. Con un solo impegno settimanale, i cambi fisiologici dell’undici titolare saranno drasticamente ridotti. Si va verso un blocco di “titolarissimi” che vedremo in campo con altissima frequenza. Davanti a Perin, la linea a quattro sta trovando le sue certezze: Kalulu a destra, Cambiaso a sinistra, con Bremer intoccabile in mezzo (affiancato a rotazione da Gatti o Kelly). In mediana, le rotazioni riguarderanno essenzialmente tre uomini per due maglie (Thuram, Locatelli e Koopmeiners), mentre l’attacco finora è stato il tridente di trequartisti formato da Conceiçao, l’intuizione tattica McKennie incursore centrale e Yildiz, tutti alle spalle dell’unica punta David. Può essere però che il canadese sia bocciato definitivamente e a Udine si scelga la soluzione della ripresa col Pisa, con Kenan centravanti, in attesa che Vlahovic abbia il minutaggio necessario per riprendersi il suo posto di prima punta.

LE RISERVE D’ORO: CHI INCIDERÀ DI PIÙ?

Con i titolari pronti a farsi carico di 70-80 minuti a partita senza l’ansia della stanchezza europea, il ruolo di chi siede in panchina cambia radicalmente. Non più “turnover dal primo minuto”, ma “incursori a gara in corso“. E in questa specialissima categoria, c’è un giocatore che sta letteralmente dominando: Jérémie Boga. L’esterno ivoriano è l’emblema del nuovo super-sub spallettiano: contro la Roma è entrato al 62′ e ha segnato il 3-3 al 77‘; contro il Pisa è entrato dopo l’intervallo e ha siglato il 4-0 al 93‘. Con le difese avversarie stanche, la sua esplosività diventa un fattore devastante.

Accanto a lui, le armi tattiche per spaccare le partite non mancano:• Edon Zhegrova: perfetto per dare imprevedibilità e allargare le maglie difensive nei finali bloccati.• Loïs Openda: l’alternativa di lusso a David, letale quando c’è da attaccare la profondità in contropiede negli ultimi 20 minuti.• Fabio Miretti: il jolly di centrocampo da inserire quando serve alzare il tasso tecnico del palleggio o sostituire uno stremato McKennie tra le linee.

La missione di Spalletti è chiara: undici leoni per logorare l’avversario, e una panchina di cecchini per dargli il colpo di grazia.

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