DirettaCalcioMercato
·02 de junho de 2026
Juventus, Elkann detta la nuova politica di mercato: budget invariato, ma serve spendere meglio le risorse. Ecco le possibili mosse

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La Juventus vuole rivoluzionare la rosa in questo mercato estivo: l’obiettivo è quello di cedere e risparmiare, per poi reinvestire sul mercato quanto raccolto, ma in modo più oculato. Ecco la nuova strategia della Juve e le mosse possibili.
Dopo una stagione fallimentare, la Juventus deve ripartire e imparare dagli errori del passato, che non hanno permesso in primis la qualificazione in Champions, ma anche la mancanza di trofei dall’ultimo Scudetto di Sarri. La Gazzetta dello Sport ha chiarito le linee guida per il mercato bianconero, che si baserà su alcuni punti cardine fondamentali: cedere, risparmiare, investire con criterio.
Gli strascichi della precedente gestione, però, sono ancora visibili, con, soprattutto, qualche problema economico di troppo. Difatti, lo shopping spesso compulsivo degli ultimi anni ha causato gravi buchi a bilancio per la Juventus, che adesso punta a una più oculata gestione del patrimonio. Il primo passo è quello di raggiungere l’autosufficienza e riportare i bilanci in verde, visto che ad oggi rimane un rosso di 58 milioni di euro, in netto miglioramento dal 2021-22, quando c’erano quasi 200 milioni in più di debiti.
Tuttavia, tale situazione obbliga la Vecchia Signora a scendere a patti con la Uefa, con probabilmente il raggiungimento di un “Settlement agreement“, che permetterebbe ai bianconeri, con qualche limitazione, di mettere le cose a posto. Difatti, la pena che i piemontesi pagheranno sarà solo un’ammenda inferiore ai 10 milioni di euro e l’obbligo di presentare una rosa meno costosa nel complesso per la lista Uefa 2026-27.
Il primo passo per raggiungere l’autosufficienza, però, può essere Dusan Vlahovic: in caso di addio del serbo, infatti, la Juventus potrebbe risparmiare circa 40 milioni di euro, ma anche in caso di rinnovo ci sarebbe un taglio di 25-30 milioni. È questa la linea tracciata da Exor, e che Comolli seguirà: risparmio e bilanciamento dei conti, soprattutto in modo da evitare spese inutili.
Ora però, senza la Champions League, la Juventus deve trovare i fondi sia per fare mercato, ma anche per ribilanciare i conti. L’ennesimo aumento di capitale non è una strada perseguibile per i nuovi principi della società, dunque le risorse si devono trovare in casa. La sensazione è dunque che in questa stagione il player trading sarà una risorsa fondamentale per il mercato della Vecchia Signora, che vuole continuare a mettere a disposizione un’ampia cifra per il mercato.
I bianconeri hanno infatti il budget più alto della Serie A per il mercato, fattore che pesa molto soprattutto tenendo conto degli zero titoli vinti nelle ultime due stagioni. L’obiettivo di questa sessione, dunque, sarà quello di cedere alcuni pezzi della rosa a buon prezzo, per creare uno spazio di manovra con la finalità di investire sul mercato, andando quindi a mantenere, secondo Elkann e i piani alti, le cifre messe a disposizione negli anni scorsi.
I cedibili sono sempre i soliti: Thuram, Cambiaso, Kalulu, Gatti, Miretti; ma occhio anche a Bremer, che può essere il pezzo pregiato sacrificabile per sopperire alla grave mancanza della Champions League. Ad aiutare la causa saranno anche gli esuberi Douglas Luiz e Nico Gonzalez, di rientro dai rispettivi prestiti e che lasceranno la Vecchia Signora in questa sessione.
Sul fronte delle entrate, invece, si punteranno profili mirati, con l’ambizione di portare a Torino solo giocatori validi e che possano reggere la pressione della Continassa. Basta spese folli per giocatori non pronti (vedi Openda), ma solo certezze e nomi di grande prospettiva.







































