DirettaCalcioMercato
·25 de fevereiro de 2026
Juventus, Marchisio crede nella rimonta: “Yildiz può ribaltare il Galatasaray! Mercato? Osimhen e Tonali…”

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·25 de fevereiro de 2026

Claudio Marchisio ha parlato a La Gazzetta dello Sport a poche ore dalla sfida di Champions tra Juventus e Galatasaray: le sue dichiarazioni.
Il momento della verità per la Juventus in Champions League è arrivato. Dopo i recenti passi falsi in campionato, la squadra di Luciano Spalletti cerca l’impresa contro il Galatasaray all’Allianz Stadium dopo il 5-2 dell’andata. Servirà un’impresa questa sera allo Stadium, ma Claudio Marchisio, intervistato da La Gazzetta dello Sport, crede nella rimonta della Juventus e nel passaggio agli ottavi di finale.
Una scommessa per il passaggio del turno:
“Io non punto mai nulla, nemmeno le pizze con gli amici. Sarà dura recuperare tre gol senza subirne. Soprattutto per il periodo difficile che sta attraversando la squadra di Spalletti. Però la Juventus deve crederci, è Champions League“.
La spinta dello Stadium:
“Si spera sempre che i tifosi spingano i giocatori, ma stavolta deve essere la squadra a trasmettere energia sugli spalti affinché si crei l’atmosfera giusta. La rimonta è tanto difficile quanto importante, però l’aspetto determinante è un altro…”.
Cosa serve davvero ai bianconeri per superare il turno:
“In questa serata di Champions va ritrovata l’anima, lo spessore e il carattere da Juve. Conta più di qualsiasi altra cosa, anche della qualificazione. È indispensabile per riprendere quel cammino che si è interrotto contro il Como. Sabato ero allo stadio e sono mancate le qualità fondamentali per indossare la maglia bianconera: la personalità e la comprensione dei momenti. Non ho sentito nessuno che urlasse ai compagni: ‘Svegliamoci, ci giochiamo la stagione’. Il crollo visto nel secondo tempo di Istanbul e la sconfitta col Como mi hanno preoccupato: questione di mentalità”.
Focus su Roma e quarto posto?
“Un po’ sì, a maggior ragione dopo aver perso contro il Como. Sarà avvincente la corsa per il quarto posto: tante squadre e ancora molti punti. In questo momento è favorita la Roma, però domenica c’è il big match con la Juventus. Può succedere ancora di tutto”.
Discorso motivazionale:
“Punterei sull’importanza della concentrazione. Del tipo: dobbiamo recuperare, mas per riuscirci dobbiamo essere perfetti quando avrà la palla il Galatasaray. La penso come Spalletti: a volte basta un gol nel primo tempo per cambiare l’umore in campo“.
L’uomo della provvidenza come Cristiano Ronaldo nel 2019:
“È Yildiz l’unico che può ribaltare il Galatasaray e la qualificazione. Kenan vale il 50% della Juventus. Purtroppo lo hanno capito anche gli avversari, che lo marcano sempre con più uomini. Saranno preziosi anche gli inserimenti di McKennie”.
Le polemiche arbitrali sul caso Kalulu-Bastoni:
“Un episodio non può essere un alibi per la stagione. Può dare fastidio, d’accordo, ma quale club non ha dovuto fare i conti con un errore arbitrale o del Var? Una grande squadra non si attacca a queste cose”.
Victor Osimhen alla Juventus: sarebbe stato l’attaccante giusto per lo scudetto? “Sicuramente avrebbe fatto la differenza. L’Osimhen che stiamo ammirando nel Galatasaray è tutto tranne che un attaccante andato in Turchia per svernare. All’andata ha dimostrato una cattiveria pazzesca, quella che spesso è mancata alla Juventus sotto porta“.
Tra i nuovi acquisti (David, Openda, Zhegrova, Boga), chi merita la conferma?
“Spalletti… Anche se penso che Luciano in questo momento abbia altri pensieri per la testa: si gioca tanto tra Galatasaray e Roma. Con Spalletti abbiamo assistito a grandi prestazioni, peccato soltanto per il crollo di mentalità dell’ultima settimana”.
Strategia migliore per il calciomercato della Juventus:
“Personalità e qualità, che serve sempre. La qualificazione alla prossima Champions League sarà fondamentale per il mercato. Io non credo alle rivoluzioni. Le grandi squadre, anche per esperienza personale, nascono aggiungendo un paio di pezzi forti ogni estate. Due colpi veri e non 7-8 medi“.
Meglio Bernardo Silva a parametro zero o un investimento su Sandro Tonali?
“Il calcio cambia, ma il dna dei club no. La Juventus ha sempre avuto uno zoccolo duro di campioni italiani e deve ricostruirlo. Donnarumma mi sembra irraggiungibile, si è appena trasferito al Manchester City. Tonali pare più fattibile: sarebbe un ottimo punto di partenza, però servirà pazienza“.
Chiellini dirigente:
“Patisce perché ama la Juve come pochi. Giorgio, però, ha vissuto anche momenti peggiori da giocatore: noi arrivammo per due anni di fila settimi. Chiellini era fondamentale in campo e lo è ora per trasmettere personalità e mentalità Juve alla squadra“.









































