Juventusnews24
·20 de janeiro de 2026
Juventus, novità importanti dalla Commissione Parlamentare Antimafia dopo le audizioni di Ferrero e Scaroni. Cosa sta succedendo

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La battaglia istituzionale per estirpare le radici della criminalità organizzata dagli stadi italiani ha vissuto un capitolo fondamentale nelle aule parlamentari. La Commissione Antimafia, impegnata in una delicata indagine sulle infiltrazioni mafiose nelle curve, ha inaugurato il ciclo di audizioni ascoltando i vertici di due dei club più importanti del Paese: Juventus e Milan. I presidenti Ferrero e Scaroni sono sfilati in rapida successione davanti al Comitato, offrendo un contributo che è stato giudicato estremamente positivo e costruttivo dai membri dell’organo inquirente.
Il tema centrale emerso dal confronto riguarda l’importanza strategica dello stadio di proprietà come strumento di legalità. Entrambi i dirigenti hanno sottolineato come gestire direttamente l’impianto permetta investimenti mirati nella tecnologia e nella sorveglianza, citando l’esempio virtuoso dell’Allianz Stadium di Torino, dove videocamere e servizio d’ordine sono sotto il controllo diretto della società. Questo modello viene visto come l’argine più efficace contro le zone d’ombra dove proliferano i traffici illeciti.
Il coordinatore del comitato, il senatore Walter Verini, ha espresso soddisfazione per gli importanti aggiornamenti emersi. Le parole del politico confermano che la collaborazione tra club, magistratura e forze di polizia sta finalmente dando i suoi frutti nel contrasto a fenomeni criminali radicati come bagarinaggio, gestione abusiva dei parcheggi, merchandising contraffatto, scommesse clandestine e spaccio di droga, attività che trasformano le curve in vere piazze d’affari illegali. L’indagine, tuttavia, è lungi dall’essere conclusa: toccherà alla dirigenza della Roma, mentre il prossimo 30 gennaio sarà il turno del presidente dell’Inter Marotta. Restano ancora da calendarizzare gli incontri con i vertici di Lazio, Napoli, Atalanta, Verona e Torino. L’obiettivo dichiarato è redigere una relazione finale completa entro il mese di marzo, contenente proposte legislative concrete da sottoporre al Parlamento per blindare il calcio italiano. È un passaggio storico che mira a restituire gli stadi alle famiglie, eliminando definitivamente le sacche di impunità.
PAROLE – «Sono emersi importanti aggiornamenti, devo dire con una certa soddisfazione che la collaborazione con gli organismi di polizia e con la magistratura sta dando i suoi frutti. Da queste audizioni emergono atti interessanti che stanno contribuendo a colpire questo fenomeno che in certe situazioni gestiva bagarinaggio, parcheggi, merchandising, scommesse clandestine e magari partecipavano anche tesserati. Spesso le curve sono divenute piazze di spaccio».









































