Calcionews24
·02 de março de 2026
Juventus ‘retrocessa’ in Conference League: la sentenza dopo la Roma

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·02 de março de 2026

È stato necessario un gol di Federico Gatti in versione attaccante per consentire alla Juventus di raddrizzare una partita che si era messa malissimo. Contro la Roma di Gian Piero Gasperini, avversaria diretta nella lotta per il quarto posto, ultimo utile per l’accesso alla prossima edizione della Champions League, la squadra di Luciano Spalletti è andata sotto due volte, ma anche col doppio svantaggio ha saputo recuperare. Difatti, il gol del 3-1 di Malen al minuto sessantacinque sembrava aver messo la parola fine alla partita. A riaprirla ci ha pensato, poi, il neo entrato Jeremie Boga con un destro da pochi passi. Come detto, il definitivo 3-3 è stato siglato dal difensore centrale, mossa della disperazione degli ultimi minuti, in pieno recupero.
🎧
Ascolta le nostre notizie!
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
Nel day after c’è modo di analizzare con più serenità anche la classifica che, attualmente, recita così: Roma 51 punti, Como 48 e Juve 47. Sesto posto in graduatoria e qualificazione alla prossima Conference League. Economicamente e sportivamente sarebbe un disastro per la società di Exor terminare la stagione in questa posizione. E sui social qualcuno lancia anche una provocazione a riguardo. Stiamo parlando del giornalista di Sportitalia Tancredi Palmeri che, attraverso un post sul suo account ‘X’, ha creato, senza ombra di dubbio, discussione tra gli utenti: “Eppure, arrivare sesti per la Juventus potrebbe essere una benedizione, perché andando in Conference il prossimo anno potresti finalmente interrompere un digiuno europeo di 31 anni (che è di ben 10 anni il digiuno record della Juve!). Sempre che la vincente di Como-Inter non vinca la Coppa Italia e non ti mandi in Europa League“.
Sotto al post si sono scatenati, inevitabilmente, insulti e sfottò. Ma la fotografia che rimane, nonostante l’euforia per un pareggio arrivato quando ormai non ci credeva più nessuno, è quella di una Juve in difficoltà. I punti di distanza dal quarto posto restano quattro, al resto ci penserà il campo e un calendario che sembra venire incontro agli uomini di Luciano Spalletti. Ancora poche settimane e potremo parlare con maggiore contezza della stagione che si avvia alla conclusione.









































