Milannews24
·31 de maio de 2026
La crisi di Leao: dal cooling break con Fonseca ai dissapori sul ruolo con Allegri

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Un finale scritto, una cronaca di un addio annunciato che ha trovato la sua ufficiosità nella serata di ieri. Rafael Leao ha rotto gli indugi comunicando la sua volontà di lasciare il Milan. Uno strappo definitivo che scuote l’ambiente rossonero, ma che in realtà affonda le sue radici in una serie di fratture e incomprensioni nate nelle ultime stagioni.
Per comprendere le ragioni della rottura tra il numero 10 rossonero e il Milan bisogna avvolgere il nastro. Il primo capitolo si è consumato sotto la gestione di Paulo Fonseca durante la scorsa stagione. L’ormai celebre episodio del cooling break di Roma, con l’attaccante isolato, insieme a Theo Hernandez, e distante dal resto del gruppo. Ripensandoci oggi, quello é stato il primo sintomo di un problema interno e di un disagio per il portoghese. E la situazione non è tanto cambiata con l’arrivo di Sergio Conceicao.
L’ultimo capitolo porta la firma di Massimiliano Allegri. Con il tecnico livornese la scintilla non è mai davvero scoccata. L’allenatore ha sempre parlato bene di Leao davanti ai giornalisti e più volte ha ribadito di volergli consegnare le chiavi dell’attacco. Il ruolo destinato all’ex Lille, però, non era quello da lui preferito. La fascia sinistra è la zona di campo dove Leao ha fatto vedere le sue migliori prestazioni, ma nel modulo di Allegri quel ruolo non è contemplato. Ad aggravare le difficoltà tecniche, sono arrivati i problemi fisici, soprattuto quello al pube che ha tormentato Leao nel corso dell’anno.
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