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·14 de junho de 2026

La Germania e l’arte della goleada: da Curaçao alle storiche vittorie ai Mondiali

Imagem do artigo:La Germania e l’arte della goleada: da Curaçao alle storiche vittorie ai Mondiali

La tradizione tedesca di non fermarsi mai: tutte le partite vinte con almeno 5 reti di scarto nella storia della Coppa del Mondo.

La pioggia di reti abbattutasi su Curaçao, con una Germania travolgente capace di metterne a segno 7 con 6 marcatori diversi (solo Havertz ha realizzato una doppietta), non è un evento isolato nella gloriosa storia della Mannschaft. La nazionale tedesca ha sempre fatto della spietatezza sportiva un proprio marchio di fabbrica, rifiutando il concetto di “gestione del risultato” per onorare l’avversario continuando a giocare al massimo delle proprie possibilità fino al fischio finale. Le vittorie schiaccianti, con almeno cinque gol di scarto, rappresentano un vero e proprio filo rosso nelle partecipazioni della Germania alla rassegna iridata.

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Il trauma del Mineirazo (2014)

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Il trauma del Mineirazo (2014) – CalcioNews24.com

Nessuna goleada nella storia del calcio ha avuto l’impatto culturale, storico e sportivo del 7-1 inflitto al Brasile padrone di casa nelle semifinali del Mondiale 2014. Una vittoria con ben sei reti di scarto che ha zittito un intero Paese. Quella gara fu caratterizzata da un primo tempo irreale, chiuso sul 5-0 in meno di mezz’ora con un ritmo asfissiante. Fu un’esibizione di potenza, geometria e freddezza assoluta che spianò la strada verso la conquista del loro quarto titolo mondiale.

L’esordio da record a Sapporo (2002)

Nel Mondiale nippo-coreano del 2002, la Germania aprì le danze distruggendo l’Arabia Saudita con un clamoroso 8-0. Fino a oggi, questa rappresenta la vittoria con il più ampio scarto mai ottenuta dai tedeschi nella fase finale di una Coppa del Mondo. Quella partita a Sapporo fu un vero e proprio dominio aereo e lanciò Miroslav Klose nel firmamento del calcio internazionale, autore di una storica tripletta di testa.

Le macchine da gol del passato (1954 e 1978)

Andando a ritroso negli annali del torneo, la tradizione teutonica delle goleade ha radici antiche, con risultati tennistici che hanno segnato intere epoche calcistiche:

  • Germania Ovest – Messico 6-0 (1978): Durante la prima fase a gironi in Argentina, i tedeschi annientarono i messicani con una dimostrazione di forza impressionante. Fu un trionfo corale che vide assoluti protagonisti campioni del calibro di Karl-Heinz Rummenigge e Heinz Flohe, autori di una doppietta a testa.
  • Germania Ovest – Austria 6-1 (1954): Nelle semifinali dell’edizione svizzera, culminata poi con il celebre “Miracolo di Berna”, la squadra guidata in campo dai fratelli Fritz e Ottmar Walter schiantò i cugini austriaci. Un gap di cinque reti che spense sul nascere ogni sogno di gloria degli avversari.
  • Germania Ovest – Turchia 7-2 (1954): Sempre in quell’edizione del 1954, le squadre furono costrette a uno spareggio per superare il girone. I tedeschi letteralmente asfaltarono la difesa turca in un match senza storia, lanciando un segnale inequivocabile a tutte le grandi favorite del torneo.

La severa lezione impartita oggi a Curaçao è, dunque, la perfetta prosecuzione di una lunga eredità sportiva. Quando l’ingranaggio tedesco inizia a girare a pieno regime, non esistono calcoli, rallentamenti o pietà calcistica: esiste solo la via della rete, perseguita con una costanza e una ferocia agonistica che hanno reso la Germania una delle formazioni più temute e rispettate di tutti i tempi.

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