Juventusnews24
·18 de maio de 2026
La Juve chiude sempre troppo lontana dalla vetta: i numeri delle ultime sei stagioni che certificano la fase di transizione del club

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·18 de maio de 2026

Il cammino recente della Juventus evidenzia chiaramente una crisi profonda e strutturale che dura da ben 6 stagioni consecutive. Dopo l’ultimo scudetto conquistato con Maurizio Sarri, la squadra non ha più lottato per il titolo, scivolando drammaticamente lontana dai vertici del calcio italiano. A certificarlo sono i numeri impietosi raccolti, che testimoniano un ridimensionamento evidente. Nell’ultimo campionato, la gestione di Igor Tudor e Luciano Spalletti ha portato il deludente gruppo a chiudere con 68 punti, registrando un distacco di 18 lunghezze dall’Inter capolista a quota 86.
Questo trend negativo continua costantemente dall’ultimo trionfo tricolore. Nella stagione 2024/2025, il percorso iniziato con Thiago Motta e concluso dal tecnico croato in panchina ha fruttato 70 punti, a 12 distanze dal Napoli primatista a quota 82. Ancora più profondo il solco nel 2023/2024 (condizionato però dalla penalizzazione), quando la guida di Allegri ha toccato ben 23 punti di svantaggio dai nerazzurri a quota 94. Il mister ha collezionato distacchi decisamente pesanti anche precedentemente, con 18 lunghezze nel 2022/2023 e 16 nel 2021/2022, confermando le enormi e storiche difficoltà strutturali del club bianconero.
La parabola era iniziata nel 2020/2021, quando Andrea Pirlo ottenne 78 punti, a 13 lunghezze dal vertice a quota 91. In tutti questi anni, la dirigenza ha cambiato molti elementi, ma i continui ribaltoni non hanno mai risolto i reali problemi strutturali della rosa. I dati complessivi descrivono una realtà statistica inconfutabile: la squadra ha perso tutta la sua forza storica del passato, scivolando in una mediocrità che oggi compromette il cammino europeo, obbligando l’intera società a riflessioni profonde per il futuro.







































