Calcio e Finanza
·02 de julho de 2026
La Premier si conferma di un altro pianeta: oltre 130 milioni spesi dal City per ingaggiare Anderson

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·02 de julho de 2026

I primi giorni della finestra estiva 2026 di calciomercato hanno confermato quella che è ormai una regola da diversi anni: i club di Premier League possono contare su una potenza economica quasi impossibile da raggiungere per le altre società al di fuori dell’Inghilterra.
Partendo dalla fine, nella giornata di oggi il Manchester City, chiamato ad aprire un nuovo ciclo con Enzo Maresca dopo l’addio di Pep Guardiola, ha annunciato l’acquisto di Elliot Anderson dal Nottingham Forrest. Il calciatore è attualmente impegnato con l’Inghilterra, dove sta giocando titolare ai Mondiali 2026. Il classe 2002 è diventato l’acquisto più oneroso della storia dei Cityzens per una cifra complessiva record pari a 116 milioni di sterline, oltre 134 milioni di euro al cambio attuale. Superati quindi i 100 milioni di sterline spesi per ingaggiare Jack Grealish dall’Aston Villa nel 2021.
La maxi operazione del City segue quelle portate a termine dal Tottenham negli ultimi giorni: il club londinese è il più attivo sul mercato inglese. Gli Spurs di Roberto De Zerbi, che nella scorsa Premier League sono andati a un passo dalla retrocessione, hanno investito sul centrocampo tesserando Mateus Fernandes dal West Ham, retrocesso in Championship proprio nel duello con i cugini londinesi, per 99 milioni di euro. A lui si sta per aggiungere anche Sandro Tonali dal Newcastle per una cifra che può raggiungere i 116 milioni. Più di 200 milioni per due acquisti.
Una spesa assolutamente fuori portata per la quasi totalità dei club al di fuori dell’Inghilterra, e impossibile da raggiungere per quelli della Serie A, dove gli oltre 70 milioni di euro spesi dal Milan per assicurarsi Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain sembrano più una eccezione che la regola. Al contrario della Premier League.







































