Calcio e Finanza
·21 de maio de 2026
L’Aston Villa vince l’Europa League: cosa cambia per la qualificazione alla Champions 26/27

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·21 de maio de 2026

La vittoria dell’Europa League da parte dell’Aston Villa ha consentito di incastrare un altro tassello, seppur non ancora in maniera definitiva, per quanto riguarda le squadre qualificate alla prossima edizione della Champions League. Il successo nella seconda competizione per club UEFA garantisce automaticamente un posto nella fase campionato della successiva Champions.
Ma cosa succede se – come nel caso del club di Birmingham – la squadra che conquista il trofeo ha già ottenuto la qualificazione tramite il campionato nazionale? È uno dei meccanismi più particolari introdotti dalla UEFA con il nuovo format delle coppe europee entrato in vigore dal 2024. Nel triennio 2024-2027, infatti, il regolamento prevede un sistema di “ribilanciamento” legato al coefficiente UEFA dei club, cioè il punteggio accumulato attraverso i risultati ottenuti nelle competizioni europee negli ultimi cinque anni.
Nel caso in cui la vincitrice dell’Europa League sia già qualificata alla Champions League attraverso il campionato, il posto liberato non viene assegnato tramite il ranking nazionale, ma va al club con il miglior coefficiente UEFA tra quelli impegnati nei turni di qualificazione della Champions League, sia nel percorso Campioni sia nel percorso Piazzate.
Esiste però una limitazione importante prevista dal paragrafo 3.04b del regolamento UEFA: una squadra non può “scavalcare” club della propria federazione già meglio piazzati. Tradotto: un club del percorso Piazzate può essere promosso direttamente alla fase campionato solo se è la squadra con il miglior ranking UEFA tra quelle del proprio Paese non ancora qualificate direttamente.
Se questa condizione non viene rispettata, il posto passa alla squadra successiva nel ranking UEFA.
Il precedente dell’Atalanta e il caso Tottenham
Nella stagione 2024/25 non è stato necessario alcun ribilanciamento, perché il Tottenham – vincitore dell’Europa League – non aveva conquistato la qualificazione europea tramite il campionato inglese.
Diverso invece il caso dell’Atalanta nel 2023/24. I bergamaschi conquistarono l’Europa League ma avevano già ottenuto l’accesso alla Champions attraverso la Serie A: il posto extra venne così assegnato al Benfica, promosso direttamente alla fase campionato grazie al proprio coefficiente UEFA.
Guardando alla situazione attuale, il club che sarebbe pronto a beneficiare del ribilanciamento sarebbe lo Sporting Lisbona. I portoghesi vantano infatti il coefficiente più alto tra le squadre che disputeranno i preliminari di Champions League.
Questi i dieci coefficienti più alti tra i club che prenderebbero parte alle qualificazioni:
Lo Sporting ha chiuso al secondo posto nel campionato portoghese e, in assenza del ribilanciamento, passerebbe dai turni preliminari di Champions League. Se invece la vincitrice dell’Europa League fosse già qualificata tramite il campionato, allora i portoghesi entrerebbero direttamente alla fase campionato.
Ma perché bisogna utilizzare ancora il condizionale, nonostante l’Aston Villa sia già qualificata alla Champions tramite il campionato? Perché la squadra di Birmingham si trova in un caso piuttosto particolare. I Villans sono sì qualificati tramite il campionato, ma l’ufficialità della loro qualificazione deriva dal fatto che la Premier League ha ottenuto un posto extra nella prossima Champions League grazie al ranking di stagione: il quinto in campionato.
Tuttavia, il ribilanciamento si attiverebbe solamente se l’Aston Villa concludesse la stagione nelle prime quattro in classifica. In caso di quinto posto (che di base non vale la qualificazione alla Champions League), i Villans entrerebbero in Champions come vincitori dell’Europa League, mentre il posto extra scalerebbe alla squadra che occupa la sesta posizione: attualmente il Bournemouth. Sarà l’ultima giornata di Premier League a dare il verdetto definitivo.