FiorentinaUno
·12 de maio de 2026
L’attacco di Raiola a Pradè, è bufera in casa viola

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·12 de maio de 2026

Fabrizio Corona torna a far discutere con una nuova puntata di Falsissimo, il format pubblicato sul suo canale YouTube che negli ultimi mesi ha acceso i riflettori su temi delicati legati al mondo dello sport e dello spettacolo. Questa volta al centro della polemica c’è il calcio italiano, con accuse pesanti sui rapporti tra dirigenti sportivi e procuratori.
Ospite della trasmissione è stato Enzo Raiola, figlio del celebre procuratore Mino Raiola, scomparso nel 2022. Durante l’intervista, Raiola ha parlato apertamente di presunti intrecci poco chiari nel mercato calcistico, citando in particolare la Fiorentina e l’attuale dirigente Daniele Pradè.

Pradè dimesso(foto ANSA)- FiorentinaUno.com
Secondo Raiola, dopo la morte di Joe Barone la situazione all’interno della società viola sarebbe cambiata radicalmente. “Dopo la scomparsa di Barone è rimasto solo Daniele Pradè in dirigenza e alla Fiorentina è successo il cataclisma”, ha dichiarato durante il programma di Corona. Le accuse più pesanti riguardano il rapporto tra la Fiorentina e il procuratore Alessandro Lucci. Raiola sostiene infatti che negli ultimi anni siano state concluse operazioni “senza senso”, con l’arrivo in viola di diversi calciatori assistiti dalla stessa agenzia.
Nel dettaglio, Raiola ha citato Moise Kean, Edin Dzeko e Roberto Piccoli, sottolineando come tutti e tre siano legati a Lucci. “Una società con tre attaccanti dello stesso procuratore io non l’ho mai vista in vita mia”, ha affermato.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione contrattuale di Kean. Secondo il figlio di Mino Raiola, l’attaccante avrebbe inizialmente percepito uno stipendio intorno ai 2 milioni di euro, prima di ottenere un importante aumento salariale fino a circa 4 milioni, insieme a modifiche della clausola rescissoria.
Kean ha fatto molto bene il primo anno e guadagnava circa 2 milioni di euro. Poi, dopo un anno, gli è stata aumentato di niente la clausola e alzato a 4 milioni lo stipendio. Cosa che con Barone non era mai successa, perché gli stipendi massimi erano di 2/2,5 milioni di euro. E nella stessa estate sono arrivati altri due giocatori di Lucci. Sono tutte situazioni strane, molto strane
Raiola ha evidenziato come una gestione simile non sarebbe mai stata possibile durante la permanenza di Joe Barone, che avrebbe imposto un tetto salariale molto più rigido all’interno della Fiorentina. Le dichiarazioni rilasciate a Falsissimo stanno già facendo discutere tifosi e addetti ai lavori. Al momento né la Fiorentina né Daniele Pradè hanno risposto ufficialmente alle accuse lanciate durante la trasmissione di Fabrizio Corona.







































