Inter News 24
·17 de janeiro de 2026
Lautaro Martìnez giura amore all’Inter: «Champions un’ossessione, restare è stata una scelta di cuore»

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·17 de janeiro de 2026

Il legame tra Lautaro Martinez e i nerazzurri rappresenta ormai una rarità nel calcio moderno. In una lunga e accorata intervista rilasciata ai microfoni di AFA Estudio, il capitano della Beneamata si è messo a nudo, raccontando il suo percorso a Milano. Sotto la guida di Cristian Chivu, tecnico che ha saputo mantenere alto il livello di competitività della squadra, il “Toro” ha ribadito di aver messo la felicità della famiglia e il progetto sportivo davanti a qualsiasi offerta economica.
L’attaccante di Bahia Blanca ha ripercorso le finali europee vissute con la maglia del club milanese, soffermandosi in particolare sulla sfida contro il Manchester City di Pep Guardiola, l’allenatore spagnolo che ha alzato il trofeo a Istanbul. Nonostante il presente sia saldamente a tinte interiste, nel cuore del capitano resta viva una promessa legata alle sue radici.
Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal calciatore argentino:
FEDELTA’ – «Ed è anche difficile pensarla diversamente. In primis, da quando sono arrivato qua, l’Inter mi ha sempre trattato bene e mi sono sempre trovato benissimo. Oggi sono il capitano di una squadra molto grande a livello mondiale. E negli ultimi anni, da quando sono arrivato io, abbiamo vinto molti titoli, siamo arrivati a due finali di Champions e alla finale di Europa League. Io ho sempre dato priorità all’aspetto sportivo, non a quello economico, perché se fosse stato per i soldi sarebbe stato difficile dire di no a certe offerte».
FAMIGLIA E RINNOVO – «Ma ho sempre scelto in base alla famiglia, anche all’aspetto economico ma soprattutto a dove ero felice, dove stavo bene, dove mi sentivo a mio agio. E non la chiamo zona di comfort, perché ogni giorno cerco di migliorarmi, come facevo al Racing. La verità è che quando vinci dei titoli vuoi continuare a vincere, e questo è lo spirito e la fame che bisogna avere. Io oggi qui sto molto bene, sono felice. La mia famiglia è qui. I miei figli vanno a scuola qui. E niente, siamo felici. Ho rinnovato anche il contratto con l’Inter, sto bene qua».
CHAMPIONS LEAGUE – «Senza dubbio per me oggi la Champions è un’ossessione perché siamo stati così vicini e non siamo riusciti a farcela. Più che altro la finale col City più che quella contro il PSG, dove non c’è stata partita. Quella è difficile da commentare, è difficile parlare di quello che è successo quella notte, ma con il City siamo stati davvero vicini. Ed era una finale dove loro forse erano i favoriti. In quel momento arrivavamo noi più tranquilli. E loro arrivavano come i favoriti, quindi forse è stata una partita che abbiamo giocato più rilassati, più tranquilli, e siamo stati vicini a farcela».
RACING – «E poi ovviamente lo dico a mia moglie sempre: l’altro sogno è tornare al Racing. Ma quello perché è una promessa che ho fatto alla mia famiglia e anche ai miei figli. Le faccio indossare la maglia in continuazione perché mi piacerebbe tantissimo che anche loro vedessero cosa significa il calcio per noi e cosa significa il Racing nella mia vita, perché al di là di tutto mi ha cambiato la vita, mi ha dato l’opportunità di diventare un giocatore professionista e, beh, sarò grato per tutta la vita a tutta la gente».









































