Lazio, la sconfitta contro il Napoli è la fotografia di un club in crisi profonda. L’analisi sui biancocelesti | OneFootball

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·05 de janeiro de 2026

Lazio, la sconfitta contro il Napoli è la fotografia di un club in crisi profonda. L’analisi sui biancocelesti

Imagem do artigo:Lazio, la sconfitta contro il Napoli è la fotografia di un club in crisi profonda. L’analisi sui biancocelesti

Lazio, il ko con il Napoli certifica la crisi: segnali allarmanti e analisi approfondita. Tutti gli aggiornamenti sui ragazzi di Sarri

La recente sconfitta contro il Napoli non è stata un semplice incidente di percorso, ma l’impietosa fotografia di un club in crisi profonda. Stefano Chioffi, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, analizza il momento nero della Lazio, sottolineando come i partenopei abbiano letteralmente «nascosto il pallone» alla squadra di Sarri, evidenziando in campo «distanze abissali». Il misero bottino di cinque punti raccolti contro le prime dieci della classe denuncia una «povertà qualitativa e progettuale» che condanna ormai da tre stagioni i biancocelesti a galleggiare nella mediocrità, senza ambizioni riconoscibili. Per Chioffi, questa tristezza è il riflesso diretto di un club lento e smarrito, dove sembra che «l’improvvisazione non è un metodo».

È tempo che il presidente Claudio Lotito spieghi chiaramente ai tifosi le sue intenzioni, perché la gestione sportiva appare totalmente scollegata dalle esigenze di campo. L’esempio lampante è la cessione di Castellanos in apertura di mercato di gennaio: un’operazione forse perfetta sotto il profilo contabile, ma «gestita nel modo peggiore sul piano sportivo» dato che non è stato consegnato subito un sostituto al tecnico, lasciando tutto «sospeso, privo di forma e di logica».


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Il divario tra la narrazione ufficiale della dirigenza – fatta di programmazione all’avanguardia e visione a lungo termine – e la realtà quotidiana di una squadra fragile da metà classifica è ormai evidente. In questo scenario confuso, Maurizio Sarri resta «l’unico punto fermo, il vero centro di gravità della Lazio», costretto però a portare avanti un lavoro faticoso in un contesto di «emergenza permanente», senza certezze né reti di protezione. Il tecnico ha accettato un mercato estivo bloccato e scarsa trasparenza per coerenza e affetto verso i colori biancocelesti, ma ora, dopo mesi in cui i dirigenti avrebbero dovuto preparare il terreno, servono risposte concrete.

Finora, nota l’editorialista, sono arrivati solo «segnali di fumo». Sarri chiede rinforzi di valore in ruoli chiave, perché è «inutile collezionare altre mezze figure». Non pretende la luna, ma il rispetto dei patti. La sua serietà merita di essere premiata, anche di fronte a paradossi gestionali come il repentino cambio di linea del club sulle critiche alla classe arbitrale. Almeno sul mercato, dopo una simile attesa, non sono più ammessi ripensamenti: la Lazio ha bisogno di qualità, perché navigare senza una luce significa condannarsi a un futuro anonimo.

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