DirettaCalcioMercato
·16 de janeiro de 2026
Lazio, Taylor: “Ecco perché sono qui! Le richieste di Sarri e il paragone con Kroos…”

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·16 de janeiro de 2026

Questa mattina si è presentato in conferenza stampa come nuovo acquisto della Lazio Kenneth Taylor: ecco le sue parole.
Arrivato da una settimana in Italia, Kenneth Taylor ha già disputato la sua prima partita con la Lazio da titolare. Oggi, alla presenza dei media, si è presentato come nuovo centrocampista dei biancocelesti.
“Le mie prime impressioni sono ottime, tutti mi hanno dato il benvenuto migliore e sono felice”.
Cosa ti ha spinto ad accettare la Lazio?
“La Lazio si è presentata con un ottimo progetto, è un grande club e ho avuto modo di parlare con il presidente e con il direttore, mi hanno convinto a venire qui”
Come ti sei trovato nei meccanismi di Sarri a Verona?
“È andata benissimo, mi sono allenato sono una volta e non è stato facile, ma all’Ajax abbiamo proposto un’idea di calcio simile specialmente l’anno scorso e quindi mi sono trovato bene”
Cosa rappresenta per un giovane crescere nell’Ajax? Cosa ti ha spinto a scegliere il calcio italiano?
“Credo che la scuola calcistica dell’Ajax sia tra le migliori al mondo ed è una sensazione meravigliosa. La Serie A è uno dei migliori campionati al mondo, qui si gioca un calcio molto maturo che mi farà crescere”.
Cosa ti ha chiesto mister Sarri in questi giorni? Giocare mezzala destra o sinistra cambia qualcosa per te?
“Per me è uguale giocare come mezzala destra o sinistra. Il mister mi chiede le stesse cose che chiede agli altri centrocampisti, muovere velocemente palla, inserirmi per cercare il gol e aiutare la squadra”.
Quali sono i tuoi obiettivi personali? In cosa puoi migliorare in Serie A?
“Credo che la Serie A sia un campionato molto maturo dove impari a vincere la partite, questo è un qualcosa che voglio imparare. Gli obiettivi principali sono a livello di squadra, la squadra viene sempre prima”.
Il cammino europeo della Lazio lo scorso anno ha influito sulla tua scelta?
“Si, lo scorso anno abbiamo perso 3-1 in casa e la Lazio ha giocato una gran partita, forse anche questo ha leggermente influito sulla mia scelta”.
Ci sono delle similitudini tra Farioli e Sarri? Puoi giocare anche davanti alla difesa?
“Credo che le richieste tra Farioli e Sarri siano abbastanza simili, non ho ancora la possibilità di dire cosa abbiano in comune. Posso giocare davanti alla difesa e mi trovo bene anche lì”
Ti ha sorpreso l’entusiasmo dei tifosi? Hai già avuto modo di parlare con gli altri centrocampisti?
“I tifosi sono incredibili, è stato molto bello vedere il loro entusiasmo e a Verona hanno creato uno spettacolo incredibile con i loro striscioni. Ho parlato con i miei compagni, ma c’è stato veramente poco tempo, stanno cercando sempre di aiutarmi”.
Cosa ti ha portato a lasciare l’Ajax? È stato prefissato un obiettivo di squadra quando ti è stato presentato il progetto?
“Ho giocato oltre 200 partite all’Ajax e vuoi di più, sono andato via perché avevo l’ambizione di ottenere qualcosa di più. Il nostro obiettivo è quello di tornare in Europa”.
Sei mancino naturale, ma giochi molto bene col destro. Come ti è nata questa caratteristica? A Verona sei stato molto attento alle indicazioni di Cataldi, quanto è stato difficile giocare in un nuovo sistema?
“Ho imparato a giocare col destro con mio padre ogni giorno giocando fin da piccolo. Cataldi mi ha parlato moltissimo, ha cercato di aiutarmi molto durante la partita e quando ti parla così tanto un giocatore d’esperienza la cosa più giusta è ascoltarlo”.
Hai parlato con qualche olandese che ha giocato qui alla Lazio? Sei stato paragonato a Kroos, rientri in quelle caratteristiche?
“Non voglio fare certi paragoni, sicuramente da piccolo ho guardato giocatori come Xavi, Iniesta e Busquets e sono stati loro i calciatori che mi hanno ispirato”.
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