Milannews24
·02 de janeiro de 2026
Leao discontinuo? I numeri dell’attaccante del Milan dicono altro: solo Lautaro e Orsolini ci sono riusciti

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Il Milan di questo avvio di 2026 non smette di correre e lo fa, ancora una volta, sotto il segno del suo uomo più rappresentativo. La vittoria ottenuta sul campo del Cagliari porta la firma d’autore di Rafael Leão, l’esterno d’attacco portoghese capace di spaccare le partite con le sue accelerazioni brucianti e un sorriso che nasconde un istinto killer sotto porta. Grazie a questa rete, la sesta nel campionato in corso, i rossoneri conquistano momentaneamente la vetta solitaria della classifica, lanciando un segnale chiarissimo alle dirette concorrenti.
L’importanza di Leão per il Diavolo non si misura però solo con i punti portati in dote, ma con una costanza di rendimento che lo proietta nell’olimpo del calcio italiano. Secondo i dati forniti da Opta Paolo, dal suo sbarco in Italia nella stagione 2019/20, il numero 10 è diventato un pilastro statistico della Serie A.
Rafael è infatti uno dei soli tre calciatori capaci di segnare più di cinque gol in ognuna delle ultime sette stagioni nel massimo campionato italiano. Un traguardo di longevità realizzativa che condivide con altri due calibri da novanta: Lautaro Martínez, il capitano e trascinatore dell’Inter, e Riccardo Orsolini, l’esterno offensivo del Bologna dotato di un mancino vellutato e grande continuità.
Il successo in Sardegna porta anche l’impronta di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, maestro della gestione dei momenti e della solidità difensiva, è riuscito a rigenerare il gruppo, mettendo Leão nelle condizioni ideali per sprigionare il suo talento. Nonostante una condizione fisica non ancora al 100%, l’allenatore ha saputo dosare le energie del suo gioiello, ottenendo il massimo impatto nel momento cruciale della sfida contro gli isolani.
Con un attacco che ha visto anche l’esordio del neo-acquisto Niclas Füllkrug, il possente centravanti tedesco arrivato a gennaio per dare peso all’area di rigore, il Milan sembra aver trovato l’equilibrio perfetto tra la fantasia del portoghese e la concretezza dei suoi interpreti.









































