DirettaCalcioMercato
·03 de julho de 2026
Leao verso l’addio: il Milan fissa il prezzo e apre a nuove formule per la cessione

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·03 de julho de 2026

Il futuro di Rafael Leão sembra essere sempre più lontano dal Milan. Dopo settimane di riflessioni, il club rossonero avrebbe ormai preso una posizione chiara: davanti all’offerta giusta, il numero 10 potrà lasciare Milano in questa finestra di mercato.
La società ritiene concluso un ciclo iniziato nell’estate del 2019 e sarebbe pronta ad ascoltare proposte concrete per il portoghese come riporta La Gazzetta dello Sport.
Il nodo principale resta la valutazione economica. Il Milan considera Leao un giocatore di grande valore, ma è consapevole che la clausola rescissoria da 175 milioni di euro non rappresenta un prezzo realistico nell’attuale mercato.
Per questo motivo, i dirigenti rossoneri avrebbero fissato una richiesta compresa tra i 60 e i 70 milioni di euro, una cifra ritenuta più in linea con il rendimento dell’attaccante nelle ultime stagioni e con le attuali dinamiche di mercato.
L’obiettivo del club è quello di incassare una somma importante da reinvestire, contribuendo così anche a coprire buona parte dell’investimento effettuato per l’arrivo di Gonçalo Ramos.
Pur privilegiando una cessione a titolo definitivo, il Milan non chiude la porta a soluzioni diverse.
Tra le ipotesi valutate c’è anche quella di un prestito oneroso con obbligo di riscatto, formula che consentirebbe al club di ottenere comunque garanzie sull’incasso finale. La priorità resta quella di avere la certezza economica dell’operazione, indipendentemente dalla struttura dell’accordo.
Al momento non sono ancora arrivate offerte ufficiali. In passato si erano registrati interessamenti da parte di Manchester United e Barcelona, senza però sviluppi concreti.
Negli ultimi giorni il nome di Leao sarebbe stato accostato anche al Tottenham, che dispone di un importante budget sul mercato. Al momento, però, si tratta soltanto di un’ipotesi esplorativa e non di una trattativa avanzata.
Le possibili destinazioni in Arabia Saudita o in Turchia, invece, non sembrano convincere il giocatore, intenzionato a proseguire la propria carriera in uno dei principali campionati europei.







































