Juventusnews24
·25 de maio de 2026
L’Europa League è un verdetto pesante soprattutto a livello economico: quanti soldi entrano nelle casse della Juve. L’analisi

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Il pareggio nel derby della Mole ha fatto calare il sipario sul campionato della Juventus, decretando il sesto posto definitivo in classifica e l’ufficialità dello scenario europeo per la prossima stagione. I bianconeri dovranno ripartire dall’Europa League, un verdetto del campo che non soltanto ridimensiona le ambizioni sportive immediate di mister Spalletti, ma che comporta soprattutto un pesantissimo contraccolpo per le casse societarie, costringendo la Vecchia Signora a fare i conti con una realtà finanziaria decisamente più austera.
L’accesso alla seconda competizione continentale garantisce infatti introiti minimi se paragonati al massimo palcoscenico europeo. Dai bonus ufficiali stanziati dalla UEFA arriveranno appena 14,4 milioni di euro, una cifra base alla quale va sommato il premio spettante per il posizionamento finale nella classifica di Serie A, stimato intorno ai 7 milioni di euro. Il tesoretto complessivo per i bianconeri si attesterà dunque sulla soglia dei 22 milioni di euro totali: una raccolta decisamente magra che certifica il baratro economico rispetto ai traguardi sperati a inizio anno.
Questo bilancio finale appare infatti pochissimo se si considerano gli oltre 50 milioni di euro garantiti che sarebbero arrivati in automatico con la semplice qualificazione alla Champions League. Questo pesante passivo di circa trenta milioni di euro costringerà inevitabilmente i vertici societari a rivedere da cima a fondo le strategie in vista della sessione estiva di calciomercato; senza l’apporto dei ricavi dei top club europei, la Juve dovrà rinunciare a investimenti folli, puntando tutto su scambi intelligenti, colpi a parametro zero e profili dal vantaggioso rapporto qualità-prezzo per rifondare la rosa.







































