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·02 de fevereiro de 2026

L'Inter vince a Cremona con i gol di Lautaro e Zielinski

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Un altro ostacolo superato, un'altra avversaria battuta. Due gol nel primo tempo, poi tanta consapevolezza e la gestione del match, dei ritmi. Non tutte le partite sono uguali: quella di Cremona è una prova che l'Inter indirizza nel primo tempo e poi gestisce. Il gol che apre il match, quello di Lautaro Martinez, è un appuntamento segnato sull'agenda: una missione di papà Lautaro, che segna e dedica la rete alla figlia. Un gol valido anche per le statistiche: 128 in Serie A con l'Inter (come Altobelli), sempre più capocannoniere, a un passo ora dal terzo posto assoluto di Boninsegna. Poi il raddoppio di Zielinski, una perla da fuori area per dare sicurezza. Così l'Inter, in vantaggio di due gol, ha abbassato i ritmi, ha cercato di concedere il meno possibile. Sommer ha sbrogliato qualche situazione complicata, il palo di Zerbin nel finale non ha complicato la coda del match. E allora sono 55 punti, dopo 23 giornate, con ora alle porte la Coppa Italia. Non c'è sosta, non c'è momento di stacco. Dopo la trasferta di Dortmund, prima dei quarti di Coppa Italia contro il Torino: Cremona, la nuova meta, la nuova sfida, il nuovo ostacolo. Inter che arriva allo Zini ancora senza Dumfries, Calhanoglu e Barella, con Chivu che torna a schierare la coppia Lautaro-Esposito in avanti, con Sucic, Zielinski e Frattesi in mediana. Un'Inter che capisce subito l'attitudine della Cremonese di Nicola, pronta ad abbassarsi, a farsi fitta davanti all'area e a lasciare la coppia Vardy-Bonazzoli a centrocampo e oltre: i due attaccanti pronti a ripartire, alla prima occasione. L'Inter è alta, la linea difensiva e sulla linea della metà campo, e Bastoni si mette subito in mostra con movimenti offensivi e palloni perfetti giocati per i centravanti. Il primo cross dopo 8 minuti per la testa di Esposito introduce un altro ingrediente del match. Lautaro gioca da trequartista: lega le azioni, si abbassa, svaria, apre per i compagni. Un lavoro fantastico, che la Cremonese fatica a leggere. I nerazzurri, con il passare del tempo, premono sempre di più: vanno al tiro più volte, con Dimarco, Luis Henrique, Sucic e poi proprio con Lautaro. La Cremonese bada a difendersi ma si perde proprio il Toro su calcio d'angolo: pennellata perfetta di Dimarco dalla bandierina e colpo di testa di Lautaro. Gol bellissimo e pesante, quello dell'1-0 e non solo. Inizia a riscrivere altre classifiche il centravanti argentino, arrivato a 170 con la maglia dell'Inter, a una sola lunghezza da Boninsegna (terzo a 171): raggiunge per gol Altobelli in Serie A con l'Inter (128), ma soprattutto si conferma capocannoniere del campionato. Numeri che non spaventano la Cremonese, che torna sul suo piano partita. Da corner va alla conclusione Ceccherini, conclusione pericolosa ma larga. Poi ripartenza letale, con Vardy in campo aperto, tutto solo: Sommer è brillante nell'uscita e nella chiusura con i piedi fuori dall'area. Un rischio vero, che poi l'Inter cancella con il gol del raddoppio. Ancora Lautaro a ispirare l'azione, Luis Henrique a rifinirla con il tocco per Zielinski: il polacco calcia fortissimo di sinistro da fuori area, scuotendo la rete. 2-0 e quarto gol in campionato, il terzo da fuori area. Inter in controllo, con la squadra di casa che torna a farsi viva in chiusura di tempo: gran botta di Bonazzoli, respinta da Sommer. La ripresa inizia con il match che dopo pochi minuti viene sospeso per un petardo esploso nell'area della Cremonese. Con Audero che può riprendere tranquillamente il match, la gara riparte con una Cremonese più vivace e propositiva. L'Inter prova ad abbassare i ritmi. Entrano Thuram, Mkhitaryan e Darmian, al ritorno in campo per la prima volta da settembre. Anche Nicola prova a cambiare il match inserendo Djuric in avanti, riferimento unico per i palloni alti. Attacca meno l'Inter, ma quando scende lo fa sulla sinistra, con anche Bastoni sempre nel vivo. Solo nel finale la Cremonese ha la vera chance per tornare in partita: un destro violentissimo di Zerbin, un palo clamoroso, poi una mischia furibonda risolta da una super uscita di Sommer. Così si corre verso il minuto 96, tra un colpo di testa di Djuric, un tiro di Floriani respinto e la conclusione a botta sicura di Dimarco bloccata. 0-2, sufficiente per assicurare tre punti d'oro.

CREMONESE-INTER 0-2 | TABELLINO

Marcatori: 16' Lautaro (I), 31' Zielinski (I)


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CREMONESE (3-5-2): 1 Audero; 23 Ceccherini (30 Faye 67'), 6 Baschirotto, 55 Folino; 24 Terracciano, 7 Zerbin, 33 Grassi (22 Floriani 75'), 29 Maleh (11 Johnsen 95'), 3 Pezzella; 90 Bonazzoli (9 Djuric 67'), 10 Vardy. A disposizione: 16 Silvestri, 69 Nava, 15 Bianchetti. Allenatore: Davide Nicola.

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 11 Luis Henrique (36 Darmian 60'), 16 Frattesi (22 Mkhitaryan 60'), 7 Zielinski, 8 Sucic (17 Diouf 82'), 32 Dimarco; 94 Esposito (9 Thuram 60'), 10 Lautaro (14 Bonny 74'). A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 15 Acerbi, 41 Kamate, 43 Cocchi, 45 Bovo. Allenatore: Cristian Chivu.

Ammoniti: Ceccherini (C), Baschirotto (C), Vardy (C) Recupero: 1' - 6'.

Arbitro: Massa. Assistenti: Peretti-Laudato. IV ufficiale: Tremolada. VAR: Marini. AVAR: Fabbri.

SQUALIFICATI Cremonese: Barbieri (1) Inter: -

DIFFIDATI Cremonese: Bondo Inter: Barella, Çalhanoglu

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