PianetaBari
·04 de abril de 2025
Longo: “Con la Carrarese una figuraccia, ora ripartiamo. Il confronto? Normale. Il Catanzaro non è solo Iemmello”

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·04 de abril de 2025
Si torna in campo, con il Bari reduce dal ko pensate contro la Carrarese, al termine di una prestazione scialba nella ripresa costata i 3 punti. All’orizzonte c’è il Catanzaro di Caserta e Polito, squadra attualmente quinta in classifica e in leggera flessione di risultati, ma che tra le mura amiche vanta un ottimo score. I biancorossi, che hanno diversi giocatori da valutare come Lella, Benali e Lasagna, proveranno a dire per riscattare il passo falso di sette giorni fa e tornare in zona playoff. Tutta l’attenzione, però, è sulle parole di Longo, che nel post gara ha toccato ancora una volta il tema dei fischi e della pressione. Di questo e di tanto altro ne ha parlato in conferenza stampa quest’oggi proprio mister Moreno Longo, a 48 ore dal match contro i marmiferi. Di seguito le dichiarazioni raccolte dal nostro direttore Claudio Mele.
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Inizia la conferenza di mister Longo.
Longo fa una precisazione rispetto alle sue dichiarazioni di domenica scorsa: «L’interpretazione delle mie parole è stata completamente sbagliata, fatta ad hoc per creare polemiche. Questa cosa mi fa molto incazzare, è fare i populisti e cercare di alimentare la polemica. Di questo non ne abbiamo bisogno. Non ho mai dato la colpa della sconfitta alla tifoseria, il tifoso è libero di esprimere il proprio dissenso. Di conseguenza questa cosa è stata sottolineata ad arte per fare polemica, per far mettere il mister contro i tifosi per qualche click o visualizzazione in più. All’inizio c’era da mettere il mister contro la società, ora contro i tifosi, tutto fatto per fomentare. Il video c’è, non è opinabile. In questo credo che il messaggio fosse chiaro, ossia che la squadra sente il peso della responsabilità».
Longo ha poi specificato: «Io intendevo che Bari non è per tutti, qui c’è una pressione diversa senza voler essere accusatorio verso nessuno. Quando si fa di tutto per regalare ai tifosi e non riusciamo perché capita l’evento negativo a volte nello sport capita di reagire in maniera brutta e poco lucida. Ma questo è lontanissimo dal messaggio che qualcuno vuol fare passare, per prendere like e consenso, anziché fare giornalismo come va fatto e come qualcuno si diverte a fare».
Che gara sarà contro il Catanzaro? «Ci aspettiamo un Catanzaro con qualità importanti, in un campo ostico contro un avversario di qualità. Il Catanzaro ha avuto una battuta d’arresto dopo la sosta, ma sta disputando un campionato importante. Ha sempre giocato con 8/11 della semifinale playoff. La nostra analisi quando facciamo autocritica è profonda, questa gara servirà per dare anche noi risposte e riprendere il nostro cammino».
Siete preoccupati? «Sicuramente sì. La parte che c’è mancata di più è stata la mancata reazione alle difficoltà. Dovevamo trovare delle risposte diverse, è stato un processo che ci ha accompagnato durante il campionato, non solo a Carrara. Più volte abbiamo mancato delle vittorie che avremmo meritato. Questo aspetto preoccupa, ma dobbiamo continuare lavorare».
Ci sarà una marcatura ad hoc per Iemmello? «Lui è un grandissimo attaccante per la Categoria, ma il Catanzaro non è solo lui. Ha messo gente importante, come Quagliata e Bonini, che ha fatto un numero di gol importanti. Dovremo avere un’attenzione di squadra contro una delle squadre che gioca meglio in campionato».
Come sta Favilli? «È stato rallentato da qualche problema fisico, poi dall’influenza. Ora è un po’ di tempo che si allena con continuità ed è a disposizione».
Il confronto di inizio settimana? «I confronti ci sono quotidianamente, non solo settimanalmente, com’è giusto che sia. Quando le cose vanno male, si cerca ancora di più ciò che ti ha portato a offrire una certa prestazione. Sul momento ci sono reazioni, ma conta il campo. Per esempio, i giocatori della Sampdoria si sono detti poche parole in questi momenti? O anche il Bari l’anno scorso? Ci sono momenti in cui non si tramuta concretamente quello che si vuole fare, sennò tutti non avrebbero più momenti di difficoltà. È un dato di fatto per chi conosce il calcio. Noi ci auguriamo di fare presto quello che vogliamo fare».
PB – Da dove si riparte? «Il primo tempo a Carrara è stato un buon primo tempo, fino all’episodio che ci ha visto regalare un gol. La squadra stava facendo quello che doveva fare. Il secondo gol ci ha fatto uscire dalla partita e questo non può succedere. Ci sono 40 minuti per cercare di pareggiare e vincere la partita, ma quello non si è visto e ci ha fatto fare una brutta figura. Poi non è il singolo come Falletti o Pereiro che fa la differenza, ma conta l’atteggiamento di squadra».
Come sta Bonfanti? Chi sono gli indisponibili? «Bonfanti sta facendo prestazioni in cui gli manca il gol, ma in termini di dedizione sta dando il suo apporto. Ha bisogno come il pane della rete, ma sotto l’aspetto dell’approccio siamo contenti di ciò che sta facendo. Per ora è fuori solo Lella».
Termina la conferenza di mister Longo.