PianetaBari
·13 de março de 2026
Longo: “Il Bari di Pescara non si salva. I cambi? Ero obbligato, ma non c’è stata rivoluzione. Il ritiro per darci serenità”

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·13 de março de 2026

In casa Bari è di nuovo tempo di pensare alla prossima partita. Domani i biancorossi affronteranno la Reggiana al San Nicola (fischio d’inizio sabato alle 15.00) in una gara fondamentale per restare agganciati al treno salvezza, corsa che si è complicata a seguito del ko contro il Pescara. Il tecnico Moreno Longo ha presentato questo pomeriggio l’incontro nella consueta conferenza stampa pre-match a cui era presente il nostro inviato Claudio Mele.

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Inizia la conferenza stampa di Longo.
Che gara sarà?«Una gara dal valore importantissimo. Non ho mai creduto fortemente ai ritiri come unica leva per sterzare situazione, ma ci è servito per trovare una giusta serenità e approccio che ci possa permettere di fare una buona partita».
Chi recupera?«Era la terza partita in una settimana, dovevamo cambiare per forza. Qualcuno come Esteves, Stabile, Verreth, Cuni e De Pieri è da valutare. Piscopo invece sta bene. Cercheremo di cambiare comunque il meno possibile. Sono stato giudicato in settimana su tre cambi, come se avessi rivoluzionato l’organico. Poi sui cambi ha influito anche il fatto che gli altri 8/11 che non sono scesi in campo».
La valutazione di Longo sul ko col Pescara?«Non sono venuto in conferenza stampa perché la società ha deciso di intervenire per parlare e manifestare l’amarezza. Questo non può succedere e non deve succedere. Quella squadra di Pescara non si può assolutamente salvare, per questo il ritiro è stato fatto per prendere coscienza. Io la percezione ce l’avevo».
Teme delle scorie?«Non temo delle scorie. Da quando sono arrivato non c’è mai stata una partita dove siamo stati liberi mentalmente, è sempre stata un’ultima spiaggia da giocare. È inspiegabile la prestazione dell’ultima gara sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Si poteva anche perdere a Pescara, ma non in quel modo. Sono stati fatti dei passi indietro, ma la crescita di qualsiasi percorso non può essere costante, ma a volte devi cadere per risalire. Da quando sono arrivato tra alti e bassi ho visto dei miglioramenti. Erano venuti 1.000 tifosi perché i ragazzi avevano creato il giusto entusiasmo».
Perché a fine gara non è entrato?«Il cerchio non lo facciamo da 5 partite per scelta nostra. Sarei entrato solo davanti ai nostri tifosi, per chiedere scusa della prestazione. Me ne sono andato perché ero talmente incazzato e ho preferito andare a sfogarmi negli spogliatoi. Non puoi mai permetterti da fare questo tipo di prestazione».
Come vede la classifica?«Nessuno può stare tranquillo. Ci sono tanti scontri diretti, 6-8 squadre in pochi punti. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare i nostri punti. Noi pensiamo a noi, la classifica cambierà tante volte. Questa squadra per 7 mesi non giocava le partite, era in difficoltà e ha cambiato due allenatori. Prima di queste partite segnali ce ne sono stati pochi, ma adesso sta dimostrando di poter lottare. Questo è un problema vecchio che stiamo cercando di sistemare da 9 partite giocando ogni 3 giorni». Mi auguro che Pescara sia solo un incidente di percorso, domani vorrei una prestazione maiuscola»..
Come sta Gytkjaer?«Gytkjaer non ha giocato per scelta tecnica, ma è un ragazzo serio che si allena bene. Verrà utile fino alla fine».
Termina la conferenza stampa di Longo.
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