Lazionews24
·16 de fevereiro de 2026
Lotito prova a puntare sulla diplomazia per riconquistare i tifosi: lo scenario

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·16 de fevereiro de 2026

La contestazione dei tifosi della Lazio sta producendo effetti concreti, dentro e fuori dal campo. La protesta silenziosa, culminata con la diserzione dell’Olimpico, ha fatto registrare numeri particolarmente bassi nelle ultime uscite casalinghe dei biancocelesti.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, contro il Genoa – prima gara segnata dall’assenza organizzata del tifo – allo stadio erano presenti circa cinquemila persone; contro l’Atalanta, invece, il dato è salito a ottomila.
Numeri lontani dagli standard abituali del club capitolino, che testimoniano un malcontento diffuso e una frattura evidente tra la società e una parte significativa della tifoseria.
La scelta dei sostenitori di non occupare gli spalti non è soltanto simbolica. L’assenza della Curva e la drastica riduzione delle presenze incidono sia sugli incassi sia sull’immagine del club. L’atmosfera rarefatta dell’impianto ha rappresentato un segnale forte e ha costretto la dirigenza a interrogarsi sulle modalità di comunicazione e sul rapporto con la piazza.
Ora la società starebbe sperimentando nuove forme di dialogo e avrebbe accelerato sul progetto legato allo stadio Flaminio, considerato un passaggio strategico per il futuro della Lazio.
Al centro della manovra ci sarebbe Claudio Lotito, deciso a ricucire lo strappo con maggiore diplomazia; il tutto con un’iniziativa pensata per riavvicinare la base e ristabilire un clima più disteso.
La situazione resta delicata: la protesta dei tifosi della Lazio rappresenta un segnale chiaro, mentre la società prova a reagire con nuove strategie comunicative e progettuali. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il dialogo potrà davvero riaprirsi o se la frattura continuerà a pesare sull’ambiente biancoceleste.
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