Calcionews24
·23 de julho de 2026
Malagò, Maldini e Leonardo presentano il nuovo progetto dell’Italia: «Per il CT si parte dai migliori al mondo»

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Al termine dell’Assemblea di Lega Serie A, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha tenuto un’importante conferenza stampa congiunta con Paolo Maldini e Leonardo. I tre dirigenti hanno illustrato le linee guida per la rifondazione della Federazione e fatto il punto sul percorso che porterà alla nomina del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale.
Ad aprire la conferenza è stato Giovanni Malagò, che ha spiegato le ragioni del nuovo corso federale:
“Molto felice di essere qui. Tutto è partito da alcune società, poi è arrivato il consenso quasi unanime. Il calcio in Italia è un richiamo a cui faccio fatica a dire di no. Mi sono imbattuto in tanto incombenze. Io sono andato alla ricerca del Ct, sono un discreto persuasore dell’entusiasmo e delle idee, indispensabili per raggiungere l’accordo con Paolo e Leo”
Il numero uno della FIGC ha poi delineato la strategia per i prossimi anni:
“So che la scelta che desta più curiosità è quella del Ct, ma ci saranno altre figure importanti da individuare. Condivisione totale: ho usato queste parole con loro. C’è un discorso che riguarda i prossimi 6 anni, perchè il traguardo è l’Europeo che abbiamo in casa e spero di ricevere la conferma”
Il nuovo direttore tecnico della Nazionale, Paolo Maldini, ha descritto le sue sensazioni iniziali e l’intesa con il collega Leonardo:
“Le sensazioni sono di grande pressione, perché come diceva il Presidente ci ha messo un po’ per convincermi, perché il progetto che mi è stato presentato è un progetto molto ambizioso. Ma poi come detto l’altra volta è come una chiamata alle armi”
“Quando l’Italia chiama, è difficile dire di no. Di conseguenza pur avendo chiare le difficoltà del progetto e la lunghezza del progetto di ristrutturazione della Federazione Italiana Calcio, ho voluto con ogni mia forza convivere Leonardo perché c’è anche una condivisione totale tra noi due di principi, di valori e anche di obiettivi. Oltre, naturalmente, che una stima personale e l’amicizia”
Maldini ha inoltre aggiunto di aver riscontrato grande entusiasmo attorno all’ambiente azzurro: “Ho sentito da parte di tutte le componenti la voglia di far parte di questo movimento”.
Successivamente è intervenuto Leonardo per tracciare la filosofia di lavoro dell’area tecnica:
“Io penso che la fretta sia comprensibile. Abbiamo le idee chiare. C’est da costruire un’idea. Avete visto l’unanimità attorno al nome di Leo. La nostra complicità ci aiuta. C’è energia positiva, ci sono tante cose da fare. Quello che stiamo trovando in questi giorni è mirato a creare un movimento. Sennò non riusciamo a uscire”
Analizzando la struttura e i criteri di scelta per la panchina, il dirigente ha specificato:
“La Federazione vive in 3 mondi: la A, Nazionale giovanile e settore tecnico”
“L’idea è avere una cosa chiara che arrivi anche alle squadre giovanili più in basso. La prima cosa sarà riunire tutti. Il calcio italiano è rimasto indietro, oggi invece gli stili sono propositivi. E la nostra scelta del Ct sarà molto basata su questo: creare un calcio forte e offensivo. Ct? C’est da trovare una persona che ragioni come noi. Ci sono tanti allenatori, ma noi vogliamo trovare armonia con il Ct”
In chiusura, Maldini ha rivelato i grandi profili vagliati per la panchina, tra cui Carlo Ancelotti e Pep Guardiola:
“Tempistiche sulla scelta del ct? Forse sarebbe bene farla questa settimana, forse no. Aspettiamo la persona che noi realmente vogliamo. C’è fretta, ma dentro noi non c’è fretta. Abbiamo parlato anche con Ancelotti prima di Pep, ma ci sembrava giusto partire dai migliori al Mondo. Cerchiamo disponibilità”


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