Calcio e Finanza
·25 de fevereiro de 2026
ManUTD, cala il fatturato nel primo semestre: ma il taglio ai costi riduce il rosso

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·25 de fevereiro de 2026

Dopo il cambio di marcia sul campo, avvenuto con l’arrivo in panchina di Michael Carrick, anche in sede economico-finanziaria il Manchester United registra dei miglioramenti nel primo semestre. Restando il fatto che in questa stagione il club inglese non può contare sui ricavi della UEFA Champions League, i conti stanno comunque beneficiando del taglio dei costi, una politica che la proprietà sta portando avanti da diversi mesi su spinta del socio di minoranza Sir Jim Ratcliffe.
Lo United ha registrato un risultato negativo di 2,5 milioni di sterline (pari a 2,8 milioni di euro al cambio al 31 dicembre 2025) nel primo semestre, rispetto alla perdita di 26,3 milioni (30,1 milioni di euro) registrata nello stesso periodo della scorso anno. Migliora anche l’EBITDA rettificato (che esclude anche costi e ricavi straordinari non ricorrenti), che è positivo di 102,9 milioni, in crescita del 9% rispetto al 31 dicembre 2024 quando era pari a 94,2.
Omar Berrada, Chief Executive Officer, ha commentato: «Stiamo ora iniziando a vedere l’impatto finanziario positivo della nostra trasformazione fuori dal campo concretizzarsi sia nei costi sia nella redditività. Continuiamo ad adottare un approccio football first e a investire sia nella prima squadra maschile sia in quella femminile. Sul campo, la nostra squadra maschile si trova al quarto posto in Premier League e la nostra squadra femminile è seconda nella Women’s Super League, oltre ad aver raggiunto la finale della League Cup e i quarti di finale della UEFA Women’s Champions League. I risultati odierni dimostrano la solidità di fondo del nostro business mentre continuiamo a puntare ai migliori risultati sportivi possibili per le nostre squadre maschili e femminili».
Nei primi sei mesi della stagione 2025/26, il Manchester United ha registrato ricavi complessivi per 330,7 milioni di sterline (pari a 379 milioni di euro). Un risultato in flessione di oltre il 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per il fatto, come detto in precedenza, che i Red Devils non hanno incassato alcun ricavo dalla UEFA, vista la non partecipazione alle coppe europee.
I ricavi commerciali hanno subito una piccola contrazione attestandosi a 162,7 milioni di sterline (186,5 milioni al 31 dicembre 2025). Nel secondo trimestre, i ricavi commerciali sono stati pari a 78,5 milioni, in calo di 6,6 milioni (7,8%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I ricavi del Manchester United nel primo semestre 2025/26:
Come detto, per quanto riguarda i costi, iniziano a vedersi gli effetti della politica di tagli portata avanti dal club inglese. Infatti, le spese operative totali nel secondo trimestre sono state pari a 173,9 milioni di sterline, con una diminuzione di 22,5 milioni di sterline, ovvero dell’11,5%, rispetto al trimestre dell’anno precedente. Le spese per benefici ai dipendenti nel trimestre sono state pari a 75,1 milioni di sterline, con una diminuzione di 7,4 milioni di sterline, ovvero del 9,0%, rispetto al trimestre dell’anno precedente, dovuta al già citato all’impatto dei programmi di riduzione del personale implementati nel corso dell’anno precedente.
Le altre spese operative del trimestre sono state pari a 39,2 milioni di sterline, con una diminuzione di 6,5 milioni di sterline, ovvero del 14,2%, rispetto al trimestre dell’anno precedente, principalmente a causa dell’impatto dei programmi di riduzione dei costi del club e della diminuzione dei costi legati ai giorni di partita, conseguente alla disputa di tre partite casalinghe in meno nel trimestre dell’anno corrente rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
L’ammortamento delle attività immateriali per il trimestre è stato pari a 54,6 milioni di sterline, con un aumento di 5,2 milioni di sterline, ovvero del 10,5%, rispetto al trimestre dell’anno precedente, dovuto agli investimenti nella rosa della prima squadra. Il saldo non ammortizzato dei tesseramenti al 31 dicembre 2025 era pari a 572,1 milioni di sterline.
I costi finanziari netti del trimestre sono stati pari a 13,9 milioni di sterline, rispetto a costi finanziari netti di 37,6 milioni di sterline nel trimestre dell’anno precedente, principalmente a causa di una forte variazione sfavorevole dei tassi di cambio che aveva generato perdite su cambi non realizzate su finanziamenti in dollari statunitensi non coperti nel trimestre dell’anno precedente, rispetto a movimenti minimi nel trimestre dell’anno corrente.









































