Juventusnews24
·22 de janeiro de 2026
Marchisio dopo Juve Benfica: «McKennie ha fiuto da attaccante. Il match è stato deciso da una mossa di Spalletti. Ecco quale»

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Dopo il fischio finale di Juventus-Benfica, una delle voci più autorevoli nel commentare le dinamiche del centrocampo bianconero è stata quella di Marchisio. Il “Principino”, oggi opinionista di punta, ha analizzato con estrema precisione l’andamento del match dai bordi del campo dell’Allianz Stadium, focalizzandosi su come la gestione tattica abbia cambiato il volto della partita.
Intervenuto ai microfoni di Prime Video, Marchisio ha messo in risalto le doti balistiche di McKennie, sottolineando come l’americano possieda un istinto naturale per il gol che pochi centrocampisti in Europa possono vantare. Secondo l’ex bandiera bianconera, la capacità di leggere le traiettorie e di farsi trovare pronto in area di rigore è l’arma segreta della nuova Juventus di Spalletti. Marchisio ha evidenziato il fiuto da attaccante dell’americano, capace di trovare la rete in ogni modo, ma ha anche mosso un’osservazione puntuale sulle difficoltà incontrate nella prima frazione di gioco.
Nella sua analisi, Marchisio ha spiegato le ragioni della prestazione a due facce della squadra, legandole alla densità difensiva dei portoghesi. Nel primo tempo, infatti, gli spazi ridotti hanno limitato l’efficacia degli inserimenti. Le parole del grande ex sono state chiarissime: «McKennie ha questo fiuto da attaccante, segna in ogni modo. Nel primo tempo il Benfica era molto chiuso e lì ha inciso poco: doveva puntare da fermo e non è una delle sue caratteristiche».
Non è mancato un commento finale sulla gestione della panchina. Per l’ex numero 8, la lettura della gara da parte del tecnico è stata fondamentale per portare a casa i tre punti in Champions League: «Azzeccatissimo il cambio all’intervallo fra Miretti e Conceicao».







































