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·12 de julho de 2026

Marino e il “virus della sconfitta”: così il Bari proverà a cambiare mentalità

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Prima ancora del mercato, prima degli acquisti e persino prima del ritiro di Roccaraso, Pierpaolo Marino ha individuato quello che, a suo giudizio, è il vero ostacolo da superare per rilanciare il Bari. Nella conferenza di presentazione, il nuovo responsabile dell’area tecnica ha utilizzato un’espressione destinata a far discutere: nello spogliatoio biancorosso c’era un “virus della sconfitta”. Una metafora forte, ma che fotografa lo stato d’animo di una squadra reduce da una stagione culminata con la retrocessione in Serie C.

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Marino e il ‘virus della sconfitta’ nel Bari

Le parole di Marino lasciano intendere come, prima ancora di intervenire sull’organico, sia necessario ricostruire la fiducia di un gruppo che arriva da anni difficili, culminata con una indegna retrocessione. È proprio questa mentalità che il nuovo dirigente vuole cambiare, restituendo entusiasmo, convinzione e una nuova cultura del lavoro con un repulisti generale.


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Anche le decisioni prese nelle prime settimane sembrano seguire questa linea. L’arrivo di Massimo Rastelli in panchina, la scelta di affidare l’area sportiva ad Antonio Minadeo rappresentano segnali di un progetto che punta a creare un ambiente nuovo, nel quale nessuno possa sentirsi condizionato dal recente passato.

Il ritiro di Roccaraso, in programma dal 15 al 29 luglio, sarà quindi molto più di una semplice preparazione atletica: sarà il primo momento utile per ricostruire una nuova identità di gruppo, sebbene le grandissime difficoltà sul mercato. La ricostruzione del Bari passerà pertanto inevitabilmente anche dal mercato, ma Marino sembra aver chiarito fin dall’inizio che gli innesti, da soli, non saranno sufficienti.

Per tornare competitiva servirà una squadra capace di ritrovare fiducia nei propri mezzi, cancellando quella mentalità negativa che, secondo il dirigente, aveva finito per contagiare lo spogliatoio. Il “virus della sconfitta” evocato da Marino non rappresenta quindi una critica ai singoli, ma il punto di partenza del nuovo progetto Bari. Prima ancora dei risultati, il club pugliese dovrà ritrovare compattezza, entusiasmo e una mentalità vincente. Solo dopo aver cambiato atteggiamento sarà possibile costruire una squadra capace di lottare per riportare il club nelle categorie che gli competono.

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