Marotta: «Chivu è già confermato, è uno dei migliori. Oaktree e RedBird hanno salvato Milano e sullo stadio dico…» | OneFootball

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Inter News 24

·16 de abril de 2026

Marotta: «Chivu è già confermato, è uno dei migliori. Oaktree e RedBird hanno salvato Milano e sullo stadio dico…»

Imagem do artigo:Marotta: «Chivu è già confermato, è uno dei migliori. Oaktree e RedBird hanno salvato Milano e sullo stadio dico…»

Marotta, intervenuto dall’evento organizzato da Il Foglio, ha parlato così del futuro di Chivu, di Oaktree e del nuovo stadio con il Milan

Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, intervenuto oggi nella sala executive di San Siro per l’evento organizzato dal quotidiano Il Foglio, ha tracciato le linee guida per il futuro del club, ha parlato di Chivu ma anche della candidatura di Malagò a presidente della FIGC. Ecco, di seguito, tutte le sue parole.

SULLA CANDIDATURA DI MALAGO’: «Su Malagò c’è stata convergenza da parte di 19 club su 20, quindi significa che il profilo ha trovato ampio consenso. Il momento difficile del calcio italiano non è solo l’eliminazione dai Mondiali, il malessere c’è da tantissimi anni. Bisogna fare un bel distinguo tra il valore sociale della nazionale e dall’altra il comparto industriale che è lo sport professionistico. Le riforme sono necessarie e devono rispondere al tema della sostenibilità».


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SULLE PROPRIETA’ STRANIERE IN SERIE A: «Meno male che in Serie A ci sono le proprietà straniere, l’esempio è Milano, città nobile, che è in mano a due fondi stranieri. Meno male che Oaktree e Redbird sono riusciti a salvare l’attività sportiva della città. Il candidato ha esperienza, non sarà che l’interprete di un programma condiviso dalla Serie A e da chi deciderà di appoggiarlo. Oaktree esprime perplessità sul nostro modus operandi. Un altro grandissimo problema è quello delle strutture e le infrastrutture, mi riferisco ai settori giovanili. E’ difficile assistere a iter burocratici così complicati per costruire uno stadio, laddove non c’è neanche intervento pubblico. Le proprietà straniere ci guardano non dico con diffidenza ma con un senso di responsabilità maggiore».

SULL’AIUTO DELLA POLITICA PER IL CALCIO ITALIANO: «Assolutamente sì. è fondamentale. La crisi è partita dopo il 2006, non è generata dalla politica che deve accompagnarci in questo percorso. Noi possiamo garantire la competenza, alcune leggi sono vecchie. Io personalmente sono dell’avviso che Abodi fa quello che può fare. Oggi siamo in emergenza, bisogna creare un focus preciso. Noi non siamo alla ricerca di finanziamenti, da soli non ce la facciamo. Sono situazioni che il ministro conosce e sta già affrontando».

SUL DIALOGO CON IL MILAN PER IL NUOVO STADIO: «Non c’è stato nessun problema, c’è l’intelligenza delle persone di fare qualcosa di importante. Non vedo criticità».

SULL’IPOTESI 18 SQUADRE IN SERIE A: «Ci troviamo davanti al fatto che una società come l’Inter deve rispondere a impegni diversi come le Coppe europee e le Nazionali che esigono di poter gestire i propri convocati. Avere 20 squadre complica le cose, per esempio se capita un rinvio per motivi meteorologici. Un campionato a 20 squadre non è in grado di essere vissuto».

SULLA GARANZIA DI UN POSTO IN CHAMPIONS LEAGUE: «Non è matematica, ma penso di sì. Da uomo di sport, come dice Galliani, arrivare in finale di Champions è un grandissimo risultato. Monaco grandissima delusione, ora il nostro sogno è lo scudetto, che è vicino ma non ancora raggiunto. Concentriamoci su questo».

SUL FUTURO DI CHIVU: «Ha già contratto, è automatico sia confermato. Nella sostanza siamo davanti a un tecnico che risponde appieno alle caratteristiche che cercavamo. E’ un punto di riferimento. L’unico neo, quando lo abbiamo scelto, era l’inesperienza, ora sta acquisendo esperienza domenica dopo domenica. Tutto il resto è estremamente positivo, siamo contenti della scelta. Oggi è uno dei migliori allenatori emergenti in circolazione».

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