Juventusnews24
·16 de fevereiro de 2026
Marotta ritorna sul caso Bastoni: «C’è stata una gogna mediatica esagerata rispetto a quello che è successo. Nel 2021 la Juve con una simulazione ha ottenuto la qualificazione in Champions»

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Il clima post Inter Juve continua ad essere incandescente e, per gettare acqua sul fuoco delle polemiche nate dal caso Bastoni-Kalulu, interviene direttamente il vertice societario nerazzurro. Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha preso la parola per difendere il proprio tesserato e l’integrità del club, cercando di riportare la discussione su binari di oggettività dopo l’espulsione che ha condizionato la sfida contro la Juventus.
Il centro della questione riguarda l’atteggiamento del difensore azzurro, accusato di aver indotto l’arbitro all’errore. «La nostra posizione è semplicissima, sono qua perché abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica veramente esagerata rispetto a quello che è accaduto», ha esordito Marotta, denunciando una sorta di persecuzione verso il calciatore. Secondo il presidente, si sta parlando di un professionista esemplare che non merita il trattamento ricevuto nelle ultime ore: «Il giocatore in primis è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo».
Pur ammettendo che il gesto possa essere stato scomposto, Marotta ha voluto contestualizzare l’episodio all’interno delle dinamiche di gioco, ricordando come il calcio sia fatto di istanti e decisioni repentine. Ha poi punzecchiato i rivali storici, riportando alla mente episodi passati che, a suo dire, hanno avuto un peso specifico ben maggiore sulla storia del campionato.
Il presidente ha citato un episodio del 2021, con il rigore concesso a Cuadrado per un contatto con Perisic, poi giudicato inesistente: «Un rigore a favore della Juventus su palese simulazione da parte di Cuadrado, arbitro Calvarese». Secondo Marotta, quella decisione fu determinante poiché «con quella vittoria fatta all’ultimo minuto, la Juventus conseguì la qualificazione della Champions League che portò la bellezza di 60/70 milioni». Un modo per sottolineare come l’Inter, in passato, abbia accettato torti evidenti senza sollevare simili polveroni.
Il numero uno nerazzurro ha auspicato un confronto più ampio tra tutte le componenti del sistema calcio, dai calciatori ai dirigenti, fino all’Associazione Calciatori, per migliorare la conoscenza dei regolamenti e abbassare i toni. «Sono qua a dire che Bastoni ha fatto un gesto, ha tenuto un comportamento che non era consuo nei principi di lealtà? Benissimo, ma va giustificato», ha concluso Marotta, ribadendo che l’Inter non accetterà passivamente attacchi personali ai propri uomini.









































