Juventusnews24
·08 de maio de 2026
Massimo Mauro: «Juve, per la Champions servono 9 punti. David? Povero»

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Massimo Mauro, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato così della Juventus impegnata nella corsa Champions.
CORSA CHAMPIONS – «La Juventus ha bisogno di vincere tutte e tre le partite per andare in Champions, perché la Roma può fare nove punti, derby compreso. Finiti i jolly? Per come va la Roma, mi sembra proprio di sì. Il vantaggio lo ha la Roma, per- ché giocherà conoscendo in an- ticipo il risultato dei bianconeri. È chiaro che se la Juve vince, allora un po’ di pressione sulla Roma arriva».
PROBLEMI JUVE – «Contro il Milan il pari ci poteva stare: tutte e due potevano accontentarsi e inconsciamente lo hanno fatto. Contro il Verona invece è stato incredibile, perché il migliore in campo è stato il portiere del Verona, quindi vuol dire che la Juve ha creato e, con un po’ di fortuna, poteva fare più di un gol. La vera sorpresa è che non li ha fatti: una partita così la devi sistemare, di riffa o di raffa. Invece ha permesso che il Verona facesse ciò che voleva: stare lì, dietro la linea della palla, a “picchiare”. E allora in una partita così importante, la prima cosa è non fare errori».
VERONA – «Il gol del Verona è stato un concorso di colpe pazzesco, perché Bremer, Kalulu e Di Gregorio potevano fare tutti molto meglio. Il Verona in attacco non ha combinato niente tranne il gol, ma ha fatto risultato. La storia della Juventus è quella di una squadra che tra mille difficoltà porta a casa la vittoria: doveva essere così, invece… Yildiz me lo ricordo per tre recuperi e significa che qualcosa è andato storto. E David, povero, ha continuato a vagare per il campo senza incidere».
DAVID – «Mi dispiace che una persona venga trattata in questa maniera, perché è chiaro che sia un’annata stortissima. È un giocatore che i gol li ha sempre fatti in carriera e vuol dire che la Juventus non è proprio il suo mondo, magari altrove avrebbe fatto meglio. Questa è una sensibilità che deve avere chi sceglie i giocatori».
MERCATO – «Sì. Era chiaro che l’anno scorso mancasse un po’ di personalità, però non la trovi facilmente in giro. Nel campionato italiano non sono arrivati campioni indiscussi, tranne Modric che però ha 40 anni, pur essendo bravissimo. Ma anche il Milan con lui non ha vinto lo scudetto, sta lottando per andare in Champions. Ci vogliono i giocatori che a 25-27 anni sappiano stare in campo, vivere la situazione, leggere una partita difficile come quella col Verona e trovino le contromisure. La Juve questi giocatori non li ha».
DAVID O VLAHOVIC A LECCE – «Penso che non ci sia storia. Visti da fuori non può che giocare Vlahovic, se ha 90 minuti nelle gambe: altrimenti è meglio che entri quando gli altri sono stan- chi. In alternativa la soluzione migliore sarebbe con Boga a sinistra e Yildiz in centro, così Ke- nan potrebbe correre meno e tentare il dribbling e il tiro in porta».
SPALLETTI SU COSA DEVE LAVORARE – «La personalità. Perché ormai, se c’è un problema nelle gambe, non lo risolvi. Invece, dicendo le cose giuste, puoi caricare la squadra. Sa far meglio di così. È un “dentro o fuori” per tutti: il Lecce si gioca la Serie A e la Juve la Champions».
FORMAZIONE ANTI LECCE – «Conceiçao: contro il Verona solo lui ha brillato per iniziativa. Gli altri…. Quest’anno ho rivalutato molto Kelly, però contro il Verona era lento di testa, nelle decisioni di passaggio. Per non dire Cambiaso, Thuram, McKennie che non ne ha presa una, la sua peggior gara dell’anno. Spalletti sicuramente avrà parlato tanto e avrà fatto veder loro qualche partita dove hanno giocato bene, per ricordar loro che sono capaci di farlo».


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