Calcionews24
·29 de março de 2026
Mbappé a 360°: «Il Real Madrid in Spagna è come una religione. Critiche? Bisogna saperci convivere. Lo han fatto con Cristiano Ronaldo o Di Stefano, perché io dovrei essere un’eccezione!?»

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Kylian Mbappé è tornato a brillare ai suoi livelli stellari, come dimostrato dal meraviglioso gol segnato mercoledì contro il Brasile. Nonostante gli impegni con la Francia – attesa questa notte dalla sfida contro la Colombia nel Maryland – il fuoriclasse transalpino continua ad avere il Real Madrid nei suoi pensieri.
In un’intervista concessa all’emittente Téléfoot, il numero 10 madridista ha spazzato via le speculazioni sul suo rendimento. Ha affrontato a viso aperto i dubbi di chi ipotizzava un suo presunto “risparmio energetico” in vista dell’imminente rassegna iridata. «In Spagna c’è un po’ di preoccupazione, temono che io possa non dare il massimo per pensare direttamente al Mondiale», ha ammesso l’attaccante. La sua smentita, però, è categorica e rassicura l’ambiente: «Il modo migliore per prepararsi al Mondiale è vincere tutto prima con il Real Madrid».
Mbappé si è poi soffermato sulle pressioni che derivano dall’essere il volto principale del club spagnolo. «Il Real Madrid, in Spagna, è come una religione. I tifosi sono appassionatissimi, si parla tanto e si specula: a volte a ragione, altre no», ha spiegato. Sulle critiche ricevute nei mesi scorsi, ha risposto con grande maturità: «Bisogna saperci convivere. Al Real sono stati criticati giocatori leggendari come Cristiano Ronaldo o Di Stéfano, non vedo perché io dovrei essere un’eccezione. La ricetta è mantenere la calma, rimanere concentrati e capire cosa migliorare in campo».
Infine, lo sguardo di Kylian si è proiettato sui decisivi impegni stagionali, puntando il mirino sulla Champions League. «Ci tocca giocare contro il Bayern Monaco, che attualmente credo sia la squadra più in forma d’Europa. Tuttavia, se c’è qualcuno in grado di battere una corazzata del genere, quello è il Real Madrid». Nessuna distrazione sul fronte interno: «Per me è estremamente importante ciò che ci aspetta. Siamo pienamente coinvolti in Champions, ma lo siamo altrettanto nella Liga, pronti a lottare fino all’ultimo contro il Barcellona».









































