Juventusnews24
·23 de março de 2026
Mercato Juve, la radiografia di un vero flop gestionale: ecco quanti milioni sono stati investiti per questi risultati. L’analisi

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Dal 2020 la Juventus non vince lo scudetto. In questi 6 lunghi anni i bianconeri hanno speso ben 875 milioni di euro per acquisti, accumulando solamente piazzamenti modesti e cocenti eliminazioni. Il problema non sono mai stati i fondi a disposizione: gli azionisti hanno sostenuto 4 ricapitalizzazioni per 998 milioni. La vera criticità riguarda come queste risorse sono state investite sul campo. Nonostante l’avvicendamento di diverse figure dirigenziali fino all’assetto guidato da la dirigenza, la resa è rimasta inalterata, palesando l’incapacità di dare un senso al progetto.
Scorrendo la lunga lista degli acquisti, emerge chiaramente la ripetitività degli errori per i contratti più onerosi. Si parte dagli 80 milioni per Arthur e i 54 per Federico Chiesa, passando agli 85 per Dusan Vlahovic e ai 35 per Manuel Locatelli. Si è rivelata totalmente fallimentare la campagna del 2024-25, visti gli scarsi rendimenti di Teun Koopmeiners (53 milioni), Douglas Luiz (49), Nico Gonzalez (37) e Kelly (22). In quell’annata, il club si è privato frettolosamente di Dean Huijsen per 15 milioni, rivenduto in seguito per 60.
Oggi i conti economici continuano inesorabilmente a piangere. Sono stati investiti 40 milioni per Francisco Conceicao e ne serviranno 46 per Lois Openda. A questi si aggiungono 12 milioni per Jonathan David, 15 per Edon Zhegrova e 12 per Joao Mario. L’unico acuto positivo è stato Gleison Bremer (51 milioni). Il saldo negativo complessivo tocca i 400milioni, decisamente peggiore rispetto ai -340 del Milan, i -200 del Napoli e i -140 dell’Inter. Mentre si accumulavano immense delusioni, le rivali vincevano 5 campionati, certificando il clamoroso flop gestionale. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.









































