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·04 de junho de 2026
Milan, arriva un indizio sul futuro di Rangnick? Parla il ds dell’Austria: «Il nostro rapporto non è più come un tempo»

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Il Milan ha individuato in Ralf Rangnick il profilo ideale per ricostruire il progetto tecnico dopo la mancata qualificazione in Champions League. Il CT dell’Austria, però, ha chiesto pieni poteri su mercato, programmazione e settore giovanile per accettare l’incarico: un nodo che non trova d’accordo il Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, infatti, non vorrebbe un accentratore di potere come direttore tecnico e sarebbe più orientato sul profilo di Ramon Planes, direttore sportivo fresco di addio all’Al-Ittihad.
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Già la scorsa settimana, i tifosi dell’Austria avevano mostrato tutto il proprio sostegno nei confronti del proprio allenatore. Nel corso dell’amichevole contro la Tunisia, il popolo austriaco ha esposto uno striscione che recitava: «Ralf, con te pronti per le isole #Euro2028». Il tecnico tedesco non ha ancora sciolto le proprie riserve sul futuro, ma nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro con il club rossonero per provare a trovare una quadra. Prima della partenza per gli Stati Uniti, anche il direttore sportivo dell’Austria ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni sul manager. Peter Schottel ha elogiato il lavoro dello stratega, spiegando però come il loro rapporto non sia più così intenso come un tempo.
«La nazionale maschile è la sua squadra a tutti gli effetti. Qui può muoversi in totale libertà e agisce sempre come ritiene più giusto. Ralf è un uomo estremamente tenace quando si tratta di inseguire i propri obiettivi. Non permette a niente e a nessuno di distoglierlo dalla sua strada. A volte può anche apparire molto impaziente. Questo succede perché pretende semplicemente che le cose si realizzino come vuole lui, e in tempi molto rapidi. Nonostante ciò, non si tira indietro se si trova di fronte a una buona argomentazione», ha spiegato il dirigente analizzando la forte personalità del tecnico.
Successivamente, Schottel si è soffermato sulla gestione interna dello staff e sulla progressiva distanza che si è creata tra i due nel corso dei mesi. «Si è circondato di un gruppo di specialisti in ogni settore della squadra. Sono tutte persone eccellenti, sia sotto il profilo professionale che dal punto di vista umano, e lui si fida ciecamente di loro. Il rapporto attuale tra me e Rangnick? Posso dire che è buono, ma non è più intenso come lo era un tempo. Quando Ralf è arrivato per la prima volta i contatti tra noi erano logicamente molto più frequenti, proprio perché molte dinamiche erano del tutto nuove per lui. Ormai, invece, ha creato una sua struttura e si affida al suo staff».
La freddezza tra Schottel e Rangnick potrebbe essere dovuta proprio all’interesse del Milan. Il club rossonero, rimasto senza allenatore dopo l’addio di Massimiliano Allegri, sta corteggiando da diversi giorni il tecnico tedesco, destabilizzando anche l’ambiente austriaco in vista di una competizione così importante. Quello che è certo è che Rangnick guiderà la Nazionale ai Mondiali, dopodiché le due strade potrebbero separarsi. Il club rossonero non ha ancora preso una decisione finale, ma i segnali degli ultimi giorni portano verso un possibile matrimonio.







































