Milannews24
·27 de maio de 2026
Milan, Furlani esonerato e deluso, ma non farà passi indietro: il contratto fino al 2028 pesa a bilancio

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Principale bersaglio della critica dei tifosi rossoneri delle ultime settimane, anche più di Gerry Cardinale, Giorgio Furlani non è più l’amministratore delegato del Milan. Il manager italiano ha ricoperto questo ruolo per quattro anni, senza mai entrare in sintonia con l’ambiente e vedendo crescere sempre di più il malcontento nei suoi confronti. Furlani è uno dei quattro membri del club che hanno pagato a caro prezzo l’esclusione dalla Champions League: con lui sono stati infatti sollevati dai rispettivi incarichi Massimiliano Allegri, Igli Tare e Geoffrey Moncada.
Secondo quanto viene scritto questa mattina dai colleghi di Repubblica, «il sentimento generale di Giorgio Furlani è quello della delusione: l’ormai ex ad è scontento, viene riferito stamattina, per come si è conclusa la sua esperienza con il Milan, nella quale a suo modo di vedere poteva dare ancora qualcosa». L’addio forzato lascia parecchi strascichi nel club.
Il problema principale per le casse della società riguarda il fresco prolungamento contrattuale firmato dal dirigente. Furlani «aveva appena rinnovato fino al 2028 per 3 milioni, un accordo che peserà a bilancio se non si troverà un’intesa per una buonuscita o se lo stesso Furlani non troverà nuovo impiego». Una situazione finanziaria non semplice da sbrogliare per la proprietà di RedBird, anche perché quello che sembra certo è che l’ex amministratore delegato non abbia alcuna intenzione di fare passi indietro agevolando la società.


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