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·12 de junho de 2026

Milan, spunta un nuovo nome per la dirigenza: Markus Krösche

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Spunta un nuovo nome per la dirigenza del Milan: è quello di Markus Krösche, attuale DS dell’Eintracht Francoforte. 

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, Markus Krösche è un nome forte che emerge per un ruolo dirigenziale al Milan. Il tedesco è l’attuale Direttore Sportivo dell’Eintracht Frankfurt.


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Milan, Jaissle supera Glasner? Contatti in giornata: la situazione tecnico

Nonostante la narrazione mediatica delle ultime ore dipinga Oliver Glasner come promesso sposo della panchina del Milan, la realtà dei fatti racconta una storia decisamente più sfumata e in piena evoluzione. Il nome da tenere in fortissima considerazione è quello di Matthias Jaissle. Tra il giovane tecnico tedesco e la dirigenza del Milan è andato in scena un nuovissimo incontro proprio nella giornata di oggi, che fa seguito a un primo vertice esplorativo avvenuto in Spagna nei giorni scorsi. Jaissle è a tutti gli effetti un candidato autorevole e vegeto nei pensieri del club, non una semplice alternativa di ripiego. Lo riporta Fabrizio Romano.

La tabella di marcia di Cardinale e il gran rifiuto a Rangnick: Milan, chi sarà il nuovo allenatore?

Nel frattempo, Oliver Glasner resta assolutamente in pista ma non ha ancora sciolto le riserve. Il tecnico austriaco ha effettivamente ricevuto una proposta economica concreta da parte del club di via Aldo Rossi, consistente in un contratto biennale con opzione per una terza stagione e un ingaggio stimato tra i 3 e i 4 milioni di euro annui, come confermato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport. Prima di mettere nero su bianco, tuttavia, l’ex allenatore del Crystal Palace sta pretendendo dalla società risposte chiare e solide garanzie sul mercato e sulle autonomie del progetto tecnico. Sullo sfondo, non va affatto dimenticato il profilo di Rúben Amorim: il portoghese resiste come il principale outsider di lusso, forte di contatti continui che sono proseguiti anche nelle ultimissime giornate.

A dettare i tempi di questo intricato risiko è il proprietario Gerry Cardinale. La linea strategica imposta dalla proprietà americana è rigida e prevede una precisa tabella di marcia che non ammette deroghe: la nomina del nuovo responsabile dell’area tecnica dovrà necessariamente precedere l’annuncio ufficiale del nuovo allenatore.

In questo scenario, la candidatura di Ralf Rangnick come dt è ufficialmente e definitivamente tramontata. Il manager tedesco si aspettava una risposta risolutiva entro la giornata odierna, ma il confronto non ha portato alla fumata bianca a causa del rifiuto del Milan di assecondare le pesanti condizioni poste dal dirigente. Un ruolo decisivo nel muro eretto dal club lo ha giocato la figura di Zlatan Ibrahimović, il cui peso politico è stato determinante nell’interrompere la trattativa. Sfumata l’opzione rossonera, per Rangnick si aprono nuovamente le porte della Federazione austriaca, che ha lavorato intensamente dietro le quinte per blindarlo e convincerlo a proseguire il percorso alla guida della Nazionale con un rinnovo contrattuale sul piatto.

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