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·11 de janeiro de 2026

Milano: da San Siro alle Olimpiadi, i nodi da sciogliere per Sala nel 2026

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Il 2026 si preannuncia tutt’altro che semplice per il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Alla ripartenza di quello che sarà l’ultimo anno “pieno” del suo mandato, il primo cittadino del capoluogo lombardo dovrà affrontare una serie di questioni complesse e ancora irrisolte. Da domani – spiega Il Giornale – torneranno a riunirsi commissioni e Consiglio comunale e, archiviata la lunga partita sul bilancio, l’amministrazione è chiamata a misurarsi con dossier delicati su più fronti.

Nel giorno dell’Epifania, Sala — che da marzo ha trattenuto per sé la delega alla Sicurezza dopo le dimissioni di Granelli legate alle inchieste sulle ciclabili — ha lasciato intendere che il futuro assessore alla Sicurezza potrebbe essere una figura “tecnica” e non necessariamente politica. Già prima di Natale, nel confronto con i partiti della maggioranza, dal Pd ad Azione fino ai Verdi, il sindaco aveva individuato due priorità — Sicurezza e Disagio giovanile — ma con un solo incarico disponibile.


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L’idea iniziale era quella di nominare un assessore alla Sicurezza e affiancargli un delegato al Disagio giovanile e all’Inclusione sociale, nel tentativo di accontentare Azione, che spinge da tempo sul tema della sicurezza, e i Verdi, che pongono l’accento sul disagio dei più giovani.

L’avvicinarsi dei Giochi invernali — con l’avvio dei Paralimpici il 6 marzo — apre una fase di massima attenzione. Lo stress test andato in scena all’Arena Santa Giulia nel weekend, in occasione della Final Four di 1HL Serie A e Coppa Italia di hockey, ha confermato come l’imprevisto sia sempre dietro l’angolo: venerdì si è aperta una fessura di due centimetri sulla pista. Sul fronte infrastrutturale, dei 51 interventi in corso solo 42 saranno completati prima dell’evento; il 57% delle opere terminerà dopo i Giochi, con l’ultimo cantiere previsto addirittura nel 2033, secondo l’ultimo report di Libera.

Le criticità non mancano: dalla sicurezza — all’inaugurazione sono attesi 52 capi di Stato, oltre ai flussi nelle venue cittadine e valtellinesi — all’accoglienza di quasi due milioni di turisti tra appassionati, delegazioni e media. Sul piano sanitario, la macchina organizzativa ha mostrato un’elevata efficienza, con Niguarda designato ospedale olimpico, cantieri in chiusura a fine mese e un sistema di gestione dei feriti testato anche durante lo stage di Crans Montana.

Il Meazza ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi, poi il suo futuro entrerà in una fase di “congelamento”, insieme a quello dell’intero quartiere. Il dossier riguarda un’ampia area della zona sud-ovest della città: restano da definire le percentuali di verde, residenziale, commerciale e i servizi per i cittadini.

Nonostante la vendita dello stadio a Milan e Inter si sia chiusa il 5 novembre, le certezze sono poche: i lavori per il nuovo impianto partiranno nel 2027, le squadre continueranno a giocare a San Siro fino alla realizzazione della nuova struttura, mentre l’attuale stadio verrà demolito nel 2031, una volta completato il progetto firmato Foster con Studio Manica. Solo una porzione simbolica della Curva Sud sarà salvata e inserita in un museo. Proseguono i sequestri e i procedimenti giudiziari legati alla maxi inchiesta sull’urbanistica, che da quasi due anni ha paralizzato oltre 150 progetti in città, con fino a 40mila abitazioni a rischio abuso.

Tramontata l’ipotesi del “Salva Milano”, che attraverso una mediazione politica avrebbe di fatto sanato le opere realizzate con Scia, ora si guarda all’ipotesi di poteri speciali per il capoluogo. Sul piano giudiziario restano da chiarire le eventuali responsabilità del Comune nel rilascio dei permessi e quelle dei costruttori. In parallelo, il caso delle cosiddette “famiglie sospese” — ormai circa 15mila, arrivate a rivolgersi direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella — impone una soluzione: appare insostenibile che cittadini senza colpe si ritrovino senza casa e senza risorse, in un limbo che la politica è chiamata a risolvere.

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