Milik: «Ho attraversato cadute emotive profonde e difficili da gestire. Continuerò a lottare per tornare ai miei livelli» | OneFootball

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·14 de julho de 2026

Milik: «Ho attraversato cadute emotive profonde e difficili da gestire. Continuerò a lottare per tornare ai miei livelli»

Imagem do artigo:Milik: «Ho attraversato cadute emotive profonde e difficili da gestire. Continuerò a lottare per tornare ai miei livelli»

Milik ha parlato all’emittente radiofonica polacca Rmf: di seguito le dichiarazioni dell’attaccante polacco ancora sotto contratto con la Juve

Intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica polacca Rmf, Arkadiusz Milik ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

INFORTUNIO – «In tutto questo tempo la mia compagna Agata mi ha sostenuto e mi ha dato forza quando non ne avevo più. Ho pianto davanti a lei, guardandola negli occhi, lei mi abbracciava e rimaneva lì. Le sarò sempre enormemente grato»


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PERIODO COMPLICATO – «Quel periodo è stato così pesante che faccio fatica a descriverlo. Se entrassi davvero fino in fondo in ciò che ho provato, probabilmente inizierei a piangere. Agata è stata il sole durante le giornate buie. Depressione è una parola importante e non direi di essere stato clinicamente depresso, ma ho attraversato cadute emotive molto profonde e difficili da gestire. Noi calciatori, soprattutto gli attaccanti, pensiamo spesso che tutto ruoti intorno a noi. Poi guardi il film al quale hai sempre partecipato e ti accorgi che continua senza di te. Sei seduto di lato come spettatore e nessuno presta più attenzione a te. Mancano adrenalina, eccitazione, dopamina e la cosa che ami»

SPERANZE E RICADUTE – «Ogni volta ricominciava lo stesso ciclo: speranza, allenamento, sorriso, nuovo infortunio, caduta profonda. Poi ancora speranza, ritorno, nuovo stop. A un certo punto pensavo: ‘Non ce la faccio più’. Dentro di me, però, c’è sempre stata una voce che mi diceva di continuare nonostante il dolore. Il calcio è ciò che amo, la mia passione e la vita che conosco. Arriverà un giorno nel quale deciderò consapevolmente di appendere gli scarpini. So che al mondo esistono problemi molto più gravi dei miei. Nonostante tutto, la vita mi ha dato più di quanto potessi sognare. Per questo continuerò a lottare per tornare al calcio e al livello che avevo. Sento di potercela fare e voglio provarci»

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