Mondiale 2026, i prezzi folli sono un caso: per la finale si possono spendere 10mila euro | OneFootball

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·04 de abril de 2026

Mondiale 2026, i prezzi folli sono un caso: per la finale si possono spendere 10mila euro

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È corsa ai biglietti per le partite del Mondiale 2026 che andrà in scena in America: i biglietti arrivano a costare più di 10mila dollari.

La corsa ai biglietti per i Mondiali 2026 si trasforma in un caso politico e sociale a causa dell’impennata dei prezzi decisa dalla FIFA. Per la finalissima del 19 luglio al MetLife Stadium, il costo del biglietto più pregiato è stato ritoccato verso l’alto, raggiungendo la cifra record di 10.990 dollari (circa 9.540 euro). Si tratta di un balzo enorme rispetto agli 8.680 dollari inizialmente previsti dopo il sorteggio di dicembre e, soprattutto, un abisso se confrontato con i 1.600 dollari necessari per assistere alla finale di Qatar 2022.


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Mondiale 2026, l’aumento dei prezzi è diventato un caso: protesta dei deputati

L’aumento non ha risparmiato le altre fasce di prezzo, con rincari pesanti anche per la Categoria 2 (salita a 7.380 dollari) e la Categoria 3 (arrivata a 5.785 dollari). La FIFA giustifica queste variazioni attraverso l’utilizzo di un sistema di prezzi dinamici, che adegua il costo dei tagliandi in tempo reale in base alla domanda del mercato.

Tuttavia, la riapertura delle vendite è stata funestata da pesanti problemi tecnici sul sito ufficiale, con utenti bloccati in code infinite o indirizzati verso sezioni di acquisto errate prima dell’intervento risolutivo della federazione. La strategia commerciale ha sollevato un coro di proteste che ha varcato i confini del mondo sportivo.

Ben 69 deputati democratici del Congresso americano hanno firmato una lettera di critica, sostenendo che questo modello tariffario rischi di trasformare l’evento nel Mondiale «più esclusivo e inaccessibile di sempre». Il timore è che la kermesse, ospitata tra Stati Uniti, Messico e Canada, finisca per escludere la base popolare del tifo a favore di un’élite ristretta, tradendo lo spirito di aggregazione globale del calcio.

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