Calcionews24
·05 de agosto de 2026
Mondiale 2030, per il Times Infantino avrebbe offerto la finale al Marocco in cambio di supporto

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·05 de agosto de 2026

Il clima attorno alla posizione di Gianni Infantino continua a essere estremamente turbolento. Il presidente della FIFA ha convocato per oggi, mercoledì 5 agosto, una riunione del Consiglio Esecutivo a Rabat, con l’obiettivo di individuare una soluzione alla crisi politica e istituzionale che nelle ultime settimane ha messo in discussione la sua leadership.
Secondo quanto riportato dal Times, Infantino avrebbe avanzato una proposta destinata a far discutere: offrire al Marocco la possibilità di ospitare la finale dei Mondiali 2030 a Casablanca, sottraendola così alla Spagna, che punta da tempo a organizzare l’atto conclusivo del torneo al Santiago Bernabéu di Madrid.
La proposta, secondo il quotidiano britannico, sarebbe fortemente politica. Infantino avrebbe promesso al Marocco la finale nel futuro stadio Hassan II, impianto progettato per ospitare circa 115.000 spettatori, in cambio del sostegno alla sua futura ricandidatura alla presidenza FIFA. Un passaggio non irrilevante: nel marzo 2027, proprio a Rabat, si terrà il prossimo Congresso FIFA, durante il quale verrà votato il presidente.
Il Marocco, già partner strategico di Infantino e parte della candidatura congiunta per il Mondiale 2030 insieme a Spagna e Portogallo, diventerebbe così un alleato decisivo nella partita politica che si sta aprendo all’interno della Federazione.
La Spagna, dal canto suo, non arretra. Continua a puntare con decisione sulla finale a Madrid, all’interno di un Mondiale che sarà condiviso con Marocco e Portogallo, e che vedrà le tre partite inaugurali disputarsi in Argentina, Uruguay e Paraguay. La federazione spagnola considera il Bernabéu la sede ideale per ospitare l’evento più prestigioso del torneo.
L’ultima parola spetterà alla FIFA, ma la scelta non arriverà prima del Congresso del 2027. Molto dipenderà dall’esito delle votazioni e da chi guiderà la Federazione nei prossimi anni. Fino ad allora, gli equilibri politici continueranno a pesare quanto – se non più – quelli sportivi.







































