Calcio e Finanza
·11 de março de 2026
Mondiali 2026: la FIFA taglia il budget di 100 milioni

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·11 de março de 2026

I Mondiali 2026, dopo l’annuncio dell’Iran di non partecipare alla rassegna iridata, dovrà fare a meno di 100 milioni di dollari. La FIFA, infatti, ha rivisto al ribasso il budget operativo, chiedendo ai vari uffici organizzativi incluso quello centrale di Miami, di efficientare le spese. A riportarlo è The Athletic.
A febbraio, in una intervista a CNBC il presidente della FIFA Gianni Infantino aveva annunciato come il massimo organo del calcio mondiale si aspetta dai Mondiali in USA, Messico e Canada ricavi da oltre 11 miliardi di dollari. Nel rapporto annuale 2024 della FIFA è stato delineato il budget previsto per il ciclo 2023-26, che stimava spese operative del Mondiale pari a 1,12 miliardi di dollari e un budget complessivo, includendo premi e operazioni televisive, di 3,756 miliardi di dollari.
Nelle spese operative sono incluse 280 milioni destinati ai servizi tecnici, 159 milioni per i trasporti, 145 milioni per la sicurezza e 79 milioni per la gestione degli ospiti. Oltre alla riduzione del budget operativo, secondo quanto filtra, sono state tagliate figure riguardanti sicurezza, logistica, protezione e accessibilità. Inoltre, il taglio del budget sarebbe ben superiore ai 100 milioni annunciati.
«La FIFA rivede costantemente l’efficienza dei budget per garantire che i costi siano controllati, in modo che il maggior numero possibile di ricavi possa essere investito nello sviluppo del calcio in tutto il mondo – ha dichiarato un portavoce della FIFA rimasto anonimo –. Questo non dovrebbe sorprendere nessuno, poiché le revisioni dei budget vengono applicate regolarmente prima di tutti i nostri tornei ed eventi».
La ragione principale di questa scelta, o comunque la più probabile, è il fatto che almeno il 90% degli investimenti previsti nel budget per questo ciclo, in cui sono compresi anche i Mondiali, deve essere reinvestito nel calcio a livello globale. Si tratta di un obiettivo dichiarato dalla stessa FIFA. Nel budget previsto per il 2023-26, la FIFA ha indicato che i suoi investimenti per il ciclo sono aumentati fino a 12,9 miliardi di dollari, una cifra simile alla stima dei ricavi. La FIFA ha affermato che reinvestirà 11,67 miliardi di dollari, cioè oltre il 90% degli investimenti, «per rafforzare significativamente lo sviluppo del calcio globale».
L’organizzazione della FIFA per questi Mondiali è già finita nel mirino della critica per via della politica dei prezzi relativi ai biglietti, che sono i più cari nella storia della competizione, con alcuni biglietti standard della fase a gironi che costano 700 dollari e un biglietto di livello inferiore per la finale che costa 8.680 dollari. La FIFA ha deciso di adottare una politica dei prezzi dinamici oltre a trattenere il 15% su entrambe le figure coinvolte nella rivendita sulla propria piattaforma. Alle critiche si sono aggiunti anche i prezzi dei parcheggi: la FIFA chiede 225 dollari per un posto vicino al MetLife Stadium (anche per parcheggi per disabili) e fino a 300 dollari allo SoFi Stadium di Los Angeles.
Secondo gli accordi con gli enti organizzatori, la FIFA riceve i ricavi da biglietti, diritti televisivi, concessioni, sponsorizzazioni e parcheggi, mentre le città sostengono l’onere per sicurezza, protezione e tutela. In cambio, la FIFA e le città hanno spesso evidenziato il presunto enorme impatto economico dei Mondiali, con Infantino che cita un rapporto secondo cui l’economia statunitense guadagnerebbe 30 miliardi di dollari ospitando il torneo.
Ma questo ha portato a delle frizioni con le varie città, con la FIFA che sta attualmente trattando con alcune città, fra cui Boston, per quanto riguarda la responsabilità di aiutare i tifosi che necessitano assistenza a raggiungere in sicurezza lo stadio da un parcheggio o da un punto di trasporto pubblico. Secondo quanto si apprende, la FIFA sostiene di essere responsabile solo del perimetro dello stadio; alcuni dirigenti cittadini ritengono invece che dovrebbe assumersi la responsabilità degli ospiti nelle immediate vicinanze dello stadio o almeno condividere l’onere. Tali controversie comportano il rischio di responsabilità legali e possibili cause in futuro.
Nel frattempo, il comitato organizzatore locale di Boston sta ancora cercando 7,8 milioni di dollari per i costi di sicurezza dopo che la città di Foxborough ha chiarito che preferirebbe rifiutare la licenza piuttosto che rischiare di coprire quella cifra. La FIFA, nonostante sia la richiedente della licenza, non è responsabile dei costi di sicurezza pubblica secondo l’accordo con Boston, il che significa che il denaro deve provenire dai contribuenti o da donazioni private. La sfida per le città ospitanti è stata aggravata dal fatto che, sebbene il Congresso abbia stanziato 625 milioni di dollari dal governo federale per contribuire ai costi di sicurezza del torneo, questo denaro non è stato ancora erogato a causa dello shutdown parziale del governo che ha colpito il Department of Homeland Security.









































