DirettaCalcioMercato
·15 de julho de 2026
Mondiali, l’Inghilterra butta la finale! Gordon non basta: passa l’Argentina. Tuchel: “Facile dire che sbaglio”

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·15 de julho de 2026

Un epilogo drammatico infrange il sogno dell’Inghilterra e proietta l’Argentina verso una storica finale consecutiva. All’Atlanta Stadium, la nazionale dei Tre Leoni guidata da Thomas Tuchel accarezza l’impresa sbloccando la semifinale al 55‘ grazie a un gran gol di Anthony Gordon. L’Inghilterra gestisce il vantaggio e sembra poter controllare la gara, difendendo il traguardo della finale fino al minuto 85.
Nell’ultimo scorcio di gara, però, la reazione dell’Albiceleste di Lionel Scaloni si fa incontenibile. La riscossa argentina viene ispirata da un monumentale Lionel Messi, autore dei due assist decisivi che ribaltano le sorti dell’incontro. All’85’ Enzo Fernández trova la rete del pareggio con una fantastica conclusione dalla distanza che supera Jordan Pickford. In pieno recupero si consuma il sorpasso definitivo. Al 92′ è Lautaro Martínez a ribadire in rete da pochi passi il pallone del definitivo 2-1, mandando in estasi i sostenitori argentini.
Per l’Inghilterra si materializza un’immensa delusione, con lo slogan ironico “It’s NOT coming home” che spopola immediatamente sui canali social ad evidenziare la disperazione dei calciatori inglesi, crollati a un passo dal traguardo. L’Argentina vola a New York dove sfiderà la Spagna per difendere il titolo mondiale, mentre l’Inghilterra giocherà la finale per il terzo posto contro la Francia.
Tuchel ha voluto innanzitutto rendere merito alla forza mentale e fisica del suo gruppo, capace di resistere a condizioni ambientali e logistiche durissime durante tutto il torneo in Nordamerica:
“Avevamo una squadra FORTE. Abbiamo affrontato squadre FORTI. Abbiamo dovuto viaggiare molto, abbiamo giocato in altitudine, abbiamo giocato in 10, abbiamo dovuto giocare con il caldo. Abbiamo superato OGNI ostacolo e oggi ci siamo ANDATI DI NUOVO vicinissimi alla vittoria!”
Incalzato dai giornalisti in merito ai cambi e all’assetto tattico che, secondo l’opinione pubblica, avrebbero penalizzato l’Inghilterra nel momento decisivo del match, l’allenatore tedesco ha risposto con grande fermezza e un pizzico di sarcasmo:
“Non è stato un problema di assetto. La partita è semplicemente cambiata completamente. Ma capisco il dibattito. Ci sono milioni di allenatori che ne sanno più di me… Potrei andare a discuterne con quel milione di allenatori, ma sono io che devo prendere le decisioni.”
A chi gli faceva notare che il senno di poi sembrava condannare alcune sue mosse a partita in corso, Tuchel ha replicato rivendicando la qualità assoluta della prestazione offerta in campo:
“È facile dire che le mie decisioni erano sbagliate dopo la sconfitta. Oggi abbiamo disputato una delle nostre migliori partite. Forse la nostra partita migliore. Non abbiamo rimpianti.”
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