Moviola Sassuolo Inter, Cesari smonta le polemiche sul gol di Bisseck: «Il regolamento parla chiaro, il VAR non può intervenire. Ecco perché» | OneFootball

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·09 de fevereiro de 2026

Moviola Sassuolo Inter, Cesari smonta le polemiche sul gol di Bisseck: «Il regolamento parla chiaro, il VAR non può intervenire. Ecco perché»

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Moviola Sassuolo Inter, Graziano Cesari ha analizzato così gli episodi avvenuti nel 5-0 del Mapei Stadium. Le sue parole

Il rotondo 0-5 con cui l’Inter ha espugnato il Mapei Stadium non spegne le polemiche arbitrali. Se il risultato appare netto, la moviola di Pressing ha acceso i riflettori su due episodi specifici che hanno segnato l’inizio e la fine della contesa diretta dall’arbitro Chiffi. A salire in cattedra è stato Graziano Cesari, che con la consueta precisione ha analizzato i momenti di tensione, partendo dal gol che ha sbloccato la gara fino all’espulsione nel finale.


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Il caso Thuram: perché il VAR non è intervenuto?

Il primo nodo cruciale riguarda l’azione che ha portato al vantaggio nerazzurro. Tutto nasce da un calcio d’angolo, ma le proteste del Sassuolo si concentrano sull’azione immediatamente precedente. Josh Doig ha lamentato vibratamente una posizione di fuorigioco di Marcus Thuram. L’attaccante francese sarebbe scattato oltre la linea difensiva prima di guadagnare il corner.

Cesari ha spiegato perché la tecnologia è rimasta silente: «Il regolamento parla chiaro: il VAR non può intervenire sul gol se c’è una posizione di fuorigioco antecedente che porta a un calcio d’angolo». Il protocollo, infatti, prevede la review solo se l’offside porta direttamente al gol o a un rigore. Senza immagini chiare a disposizione per il pubblico, l’ex fischietto ha sottolineato la centralità della decisione di campo: «Non abbiamo certezze, mi fido dell’assistente che non ha alzato la bandierina». Il dubbio, però, resta.

Il nervosismo finale: il rosso a Matic

Se sul primo episodio c’è margine di discussione, non ci sono scusanti per quanto accaduto nel finale. Protagonista in negativo è stato Nemanja Matic. Il centrocampista serbo ha perso la testa dopo la quinta rete siglata da Manuel Akanji.

Cesari ha ricostruito la dinamica del cartellino rosso, definendolo un atto di ingenuità imperdonabile per un giocatore del suo calibro: «Dopo il gol di Akanji arrivano le proteste di Matic. Prima si prende il giallo per dissenso, poi manda a quel paese l’arbitro e Chiffi estrae il secondo giallo». Un’espulsione per somma di ammonizioni in pochi secondi che ha lasciato la squadra di Grosso in dieci uomini, macchiando ulteriormente una serata già da dimenticare.

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